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Tomo terzo.
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fri principi usata , in infinito fi fia accresciuta > per s opere che dìcotal' artifizio fatte ad altr uso, donate furon da Lui a molti Prin-cìpi , e Gran Signori . Ma deh , che la gloria delle Magnifiche Fab-briche , col partirsi dì questa Vita Colui che s edifico , fi può dir checaggia , e si demolisca . Del popolar grido de' Superbi Spettacoli , edelle Pompe Reali , nuli' altro veramente riman eh'un Vento! E co-me che pur' Opere degne d'esser ammirate , e celebrate sian queste ,quella Magnificenza , che fu segnalatamente laudabile nel Gran Du-ca , sarebbe mio avviso doversi da me specificatamente conpderare , laquale , rimanga di essa , o no , imagine ali' altrui memoria , si edifi-ca nell' Anima , con ferma, e sicura base, il Tempio della Salute, edella Gloria Eternale . Ma non fia di bisogno di ricordarvi di che so-stentamento a Luoghi Religiosi, e Pii, Monasler), Spedali, Congre-gazioni d'Uomini buoni , il Gran Duca Cosmo sempre mai fosse. Controppi sospiri ciascuno , a ciascun ora , è forza che nel penserò se lorinfreschi . Dell' Opera larga , e pietosa della sua Mano , favellanotutte le contrade della Città ne dicono , ne risuonano i Popoli delContado tutto, e del Domìnio Toscano , dolorosi che sì rimembrano desuffid) quotidiani, delle Lhmsìne straordinarie , dell' Assoluzion de' De-biti Pubblici, delle Doti per le Figliuole ; che tante furono , e tan-te , che sembra potersi dire tutto 7 Basso Popolo dì quelle , quasi sualegittima eredità , sostenersi . Quante Famiglie con questi, e con al-tri alimenti teneva vive ì quante, che per cercar lor mal sicuraventura , fuori sarebber potute perire , ne ratteneva col dar lor oc-casione di guadagno , o danari gratamente prestando , o con largamercede i servig) a tal fine imposti retribuendo, in quei tempi mas-simamente ne' quali , per le varie dìverfionì de' Negozi , sì scarso al-tronde con la consueta industria potea cavarsi? Ma nelle gran Penu-rie di quefi' ultinì anni della sua Vita , chi vorrà considerar quel cheegli con infinita Pietà , con infinito Zelo della Salute , e della Vitadel Popolo , che per ogn altro modo disperava oramai lo scampo , eva-cuasse del suo Tesoro , e con quai parole di tenerissimo Affetto Pater-no il distribuisse; dirà il Gran Duca il più Magnifico, il più Disinte-ressato, il più Misericordioso Principe , che vivesse son molti Secoli.Niun dono , niun offerta, che allo Special Servigio d'Lddìo , e de' luo-ghi che a Lui, e a' suoi Santi son consagratì, e alle Sacre Reliquiesia dedicato, par r/tgionevol cosa grandemente magnificare in altruiconciosia che colui che con tali Doni, e con tali Offerte Iddio ricono-sce , quel faccia > che di necessità dì far gli è dovuto, e come Servo ,e come Fedele . Ma voi vedete a tutte /’ ore quelli , che alla Mira-colosa Nunziata, pietoso Refugio de’ nostri guai, largiti splendida-mente