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mente furon del Luì; E quelli che egli offerì in onor di quél Sacrâtis-fimo Legno, su’l quale la Salute del Mondo pendè , per quella parteonde la Metropolitana Fiorentina vien illuflrata . Voi sapete qualiper Milano, dove la Infermità presenzialmente andar gli interdisse ,al glorioso Corpo di S. Carlo gli ordinasse e più particolarmente ilfanno coloro , che ì maggiori tesori 'de' Re , e per opera dì Mano piùragguardevoli fono avvezi a considerare . E gli altri parimente notivi sono , che egli alla Santissima Casa porto , la quale della Reginadel Paradiso , e del Redentor Nostro fu fatta terrena dimora, là di-ve altresì C assegnamento fermo di grossissima quantità d' Oro , che odin ornamento , o vero in amplificazione del luogo , o in Venerazionedelle Sacre Cose , o pure in maggior commodità de' Peregrini sofieimpiegato ; che Peregrino pervenutovi, impetrato avea dalla Misericor-dia Divina sollevamento nel suo gran male . Ne vi può esser ' oscuroquel che- egli in Gerusalemme mandasse, in sostentamento de' Custodidi quella Sacrata Tomba, dove fati Uomo , giacque per gli uomi-ni Morto chi gli creo . Ma perciocché per molto allungarmi , nondi-meno di sua Religione , dì sua Pietà, e di sua Magnificenza scarso di-rei , vagliami per la somma dì tutte queste cose , se io affermerò , cheEgli tanto donò , tanto beneficò , tanto con le ricchezze a' Poveri d' Iddiosovvenne , e a Dio per quelle tanto di gloria , e dì onor tribuì, quantovalse > quanto conobbe, e quanto gli fu mostrato esser bene , e dover-sene fare impresa . Anche i! Dott. Giuseppe Bianchirli , nel quartotle' suoi Ragionamenti Istorici, de' Granduchi dì Toscana &c. si è in-gegnato di metter’ in vista quanto ha operato il Granduca Cosi-mo II. , a prò delle Scienze, e delle Belle Arti ; ma ciò non ostan-te molto ancora vi resterebbe da dire, e da servire di lodevole eser-cizio a Penne più felici della mia . Una loia minuzia voglio accen-nare, che ho trovato notata in uno Zibaldone di Monsignor Girola-mo da Sommala , relativa agli Studj di Lingue Orientali. Dice adun-que esso Sommala: Il Canonico Cini ha molta Cognizione della Lin-gua Armena , coinè anco dell Araba, e della Greca Litterale , e del-la Volgare . Egli aveva in Roma , nella Biblioteca Vaticana, prepa-rato una Grammatica Armena , conforme a quella Ebrea del Bell ar-mino , che restò imperfetta per la sua assenza . Il Granduca ha mioSchiavo , taglieggiato per Novemila Zecchini, che intende la Scrittu-rale bene , & ha insegnato a un Prete del Cardinal Borromeo , alCini, et altri . Aveva altro Schiavo molto intelligente, ma lo donòa Mons di Breves Ambasciator di Francia a Roma nel 1614. AltriSchiavi ha che la parlano, e l' intendono , ma non sono buoni ad in-segnarla , che som come r nostri Contadini . Un Vescovo Domenicano