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Tomo terzo.
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c iti S. Marco di' Fîrtnze , che credo Jict del Monti Libâno , s Maro-'slitti : fa molto bene: è Uomo inquieto ed avido, e vorrebbe la Cortegli desse qualche trattenimento : dice che ha partiti buoni , che vienchiamato datf Imperatore , et altri Principi . Si patria pensare a con-durlo in Pisa , e tenerlo in S. Caterina , che lo Studio gii dessi alcu-na cosa , e che leggessi in Convento Lingua Araba .

§. CXVII. Contribuirono dal Canto loro anche gli Altri Sere-nissimi Principi Medicei, a mantenere in florido stato le Scienze, ele Belle Arti, ed a crescere il lustro alla Toscana.

Il Serenisi. Carlo, Figlio del Granduca Ferdinando I. nato nel19. Marzo x59;., creato Cardinale di 8. Chiesa negli n. Settem-bre 1615. giunse ad essere nel 1652. Decano del Sagro Collegio, emorì nel 1 666. in età di anni 71. Egli abitava nel Regio Casino daS. Marco, dove fece fare le stupende Pitture , che si vedono nelMagnifico Quartiere Terreno , fui Giardinetto dalla parte Settentrio-nale , ed aveva per sua Villa quella a Montui , in oggi dei Sigg.Marchesi Cerini . Claudio Berigardi gli dedicò il suo Settimo Circo-lo Pisano, ed il Proposto Ottaviano Rabasco gli dedicò ne' 15. Lu-glio 1615. un suo Libro intitolato il Convito, 0 vero Discorsi diquelle materie , che al Convito fi appartengono , stampato in Fioren-za x61 5. in 4. Questo Principe era molto studioso, ed aveva forma-to una scelto Libreria ; in proposito della quale trovo in uno Zi-baldone di Varie Notizie del Cav. Anton Francesco Marmi {a), chele Storie di Benedetto Varchi Originali , erano in Libreria del Car-dinal Decano de ’ Medici , di cui era Bibliotecario s Abate IacopoM(trtelimi , Uomo che con gran riservo mostrava , 0 estraeva queiLibri : Avendo per altro amicizia col Cav. del Borgo , quelle, s' in-dulse a prestargli. Comunque fi andasse la cosa , o che morisse ilMartellisti prima che il Borgo facesse la restituzione, la Storia delVarchi resto nelle mani sue , ed egli ne fece un regalo a MonsignorCorsini ora Tesoriere .

H. CXVIÎI. Il Principe Don Lorenzo , Figlio aneli’ esso del GranDuca Ferdinando I. nato nel primo Agosto x 599. fu Generalissimodell' Armi di Toscana, e fu il primo Cadetto della Real Famiglia ,che aveste il Titolo di Serenissimo (b) . Questo Signore era splendi-do, di buon gusto, ed assai studioso. Claudio Berigardi gli dedicònel 1543. la Quinta parte del suo Circolo Pisano , sopra i Libri Me-teo-

(ck) Cod. n. rz. della Classe 8. de’Manoscritti della BibliotecaPuh. Magliabechiana.

( 5 ) Tommaso Rinuccini, Usanze mutate j Manoset, nel C 'od. rt . 2 6.della Ciaf 13, della medesima Bibliot,