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'1 oscana, e dipoi fu fatto Cardinale nel 1644. Egli abitava in Fi»renze nel Casino di Via della Scala , che nel secolo XV. e XVI. eradella Famiglia Rucellai, cioè gli Morti Oricellarii , de’ quali fecimenzione nei tempi della Repubblica, e divenuti famosi per i Croc-chj d’ insigni Letterati » che vi si facevano a tempo de’ Rucellai,e per le Congiure che vi furono tramate. Questo Casino, col Giar-dino annesso , fu poi della Granduchessa Bianca Cappello , indi delMarchese Bertoldo Orsino, e finalmente del Cardinal Gio. Carlo de’Medici, il quale ampliò ed abbellì da pari suo questo delizioso sog-giorno (a). La Magnifica Grotta, le tante Statue, e le Fontane,che rendono così bello il Giardino, ve le fece fare esso Cardinale,e specialmente la Statua Colossale di fortissimo Stucco, che feceperdere la sanità al suo valente Scultore Antonio Novelli (b). Que-sto Casino passò poi ne’ Marchesi Ridolfi , ed a tempo nostro nellaFamiglia Canonici di Ferrara, e finalmente in quella dei SignoriStiozzi. In esso Giardino fono state coltivate , prima che altrove, cer-te belle specie di Piante efotiche, come noterò in altro luogo, Equi dirò solamente, che il Conte Lorenzo Magalotti scrivendo aMonsig. Leone Strozzi (c) gli dice : nel risrustare le mie Guar-darobe ,. mi hanno dato negli occhi alcuni Ritratti di Fiori , e diFrutte fuori d' ordine: per esempio , un Giacinto di 136. Campanel-le , che ebbe il Cardinal Gio. Carlo nel suo Giardino di Via dellaScala ec. Anche il Cardin. Gio. Carlo si dilettò di avere una bellaLibreria , e tenne stipendiato per suo Bibliotecario il soprannomina-to Iacopo Martellii» (d). Fu Protettore dell' Accademia degli Apa-tisti, istituita dals Avvocato Agostino Coltellini , la quale fino a que-sti ultimi anni ha fitto tanto onore a Firenze, e tanto comodo allaGioventù studiosa . Claudio Beriguardo gli dedicò la seconda Partedel suo Circolo Pisano. Egli morì nella Villa dì Careggi il dì 18.Luglio 1662.
Iacopo Rovai Fiorentino , Poeta affai bravo , Pittore , e Mus-eo del Cardinal Gio. Carlo , e che morì in età di 42. anni , sfi-lino de primi che ritrovò la maniera di, lavorare ì Cristalli a sua-
(o , e dorargli in guisa che paressero rabescati di Gioie , e ne fece
per se medesimo alcuni Studinoli ( o Stipi ) insegnando tal segreto apiù d’ uno de’suoi Amici (e) . §■ CXXI.
(a) Conte Galeazza Gualdo Priorato , Relazione della Città di Fi-renze ec. a c. 13.
(h) Fil. Baldinucd Vita di Antonio Novelli a c. 543.
(O Lettere pag. 177.
( d) V. esso Baldinucd Vita delP Empelî a e. 184.
(e) Andrea Cavalcanti nella di lui Vita, stalle Schede del Magliaie!» »