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Tomo terzo.
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CXXL Finalmente il Principe Mattias, Figlio aneti’ esso deiGranduca Cosimo IL nato nel 9. Maggio 1613. fu Generalissimodell’ Armi di Toscana , e Governatore di Siena . Egli viaggiò in Ger-mania, e comecché dilettavasi molto degli Artefatti ingegnosi, acqui-stò , e portò a Firenze i Lavori più maravigliosi di Avòrio > che orasi conservano nella Real Galleria {a). La sua Villa era quella diCappeggi, resa da Lui più Magnifica e Deliziosa (b) ■ Morì questobuon Principe nel dì 11. Ottobre 1667. Claudio Berigardo gli dedi-cò la Terza Parte del suo famoso Circuita Pifianus .

H. CXXII. A quanto notai nel §. LXXXVII 1 . ciré’ alle Malat-tie che asfissierò il Granduca Cosimo II. , si può aggiugnere, che Fa-brizio Bar reietti a c. 261. del suo Methedus in Dyspnoeam , dice:non attrahitur ( sanguinea Amurca ) nec recìpitur a Lìene obstruffo ,& intemperato , Ù haec fine pine curavi fiolet, ut in Cosmo Medìceo Ma-gno Etruriae Duce. Esso Bartoletti, di cui parlai sopra a c. 52. veri-similmente era stato consultato qualche volta per le malattie del Gran-duca, in occasione che faceva in Pisa le estensioni Anatomiche,

avanti ali' A. ióip. , poiché nella sua Anatomica Humani Corporisdejcriptio , stampata in Bologna nel ióip. s’ intitola : in Academia

Bononìenfi publice Chirurgìam , & Anatomen Profitente , ad Serenif,Mag. Etr. Ducem Coj'mum Medice?», come nota Gio. Cinedi nellaBiblioteca Volante .

§. CXXIII. In quanto ali’ abilità in Chinirgia di Maestro Simo-ne Cresci Fiorentino, Cerusico del Granduca, di cui parlai sopra ac. 3 7. trovo notato nel Diario della Corte di Cesare Tinghi, che

■adì 20. Dicembre 1611., fendo a Firenze un Sig. Don Giovanni

Borgia Spagnuolo > e volendo fare una prova di Jei Caricature dentroa un Arcbibnjo grosso, e volendo dare fuoco per la bocca della Can-na , e condottofì in fu ’l Prato del Palazzo de' Pitti , alla presenzadi S. A. e d' altri Signori , e messo l' Archibufone alla Forcella , edatoli fuoco per la bocca , esso Archibufioue dette a dreto , e crepò disorta , che s' aperse come una Melagrana , e forgiò nella mano mancadetto Don Giovanni Borgia, e cacciolli una Palla nella Gota mancasotto /’ Occhio ; onde S. A • lo fece curare , e li donò una Catena dìfc. 100.. e fi. 100. di denari per il viaggio che doveva fare di Si-cilia ; e guarì molto bene , medicato per le mani di Maestro SimoneCresci Fiorentino, Certifico eccellente di S. A. S. , che lo curò in me-no d' un Mese.

K 2 Alle

(a) Conte Gio. Galeazza Gualdo Priorato , Relazione di Firenze a c. 73.

(b) Monf. Lasele Nouveau Voyage d'Italie par fipt routes differen-tes Tom, 1 . pag, 239.