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Tomo terzo.
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re, e che contenevano novità di grandissima importanza in questaProfessione, ne parla il Doni in una sua Lettera ad Ottavio Ferra-ri, ed in un’altra mancante d’indirizzo, che si leggono a c. 282.,e 293. della Raccolta di Prose Fiorentine , Parte 4. Voi. 3. Altr*Notizie di Gio. Batista Doni si possono avere dalle Apes Urbanae diLeone Allacci pag. 149. e dai Ragionamenti Istorici de’Granduchidi Toscana del Pievano Gius. Bianchirli pag. 103.

§. CLXIV. Lunga cosa sarebbe il voler’ esporre i miglioramen-ti, che ricevè s Agricoltura Toscana, durante il Tranquillo e FeliceRegno di Ferdinando II. : solamente adunque, per mero saggio dellagran varietà di Frutte, che si coltivavano ne’ contorni di Firenze,e che si portavano in Mercato , accennerò i nomi delle varietà diSusine , sulle quali scherza il Canonico Lorenzo Panciatichi , in unasua Contraccicalata , letta nello Stravizzo dell’ Accademia della Cruscala sera de’20. Settembre 1662. (a) . Sono essi adunque : Susine Per-meane , Imperiali, 0 dell' Imperatore, Perniane , Comasche , M agitane fi ,Amojcine , Marchiane , del Cuore , delVecchietto , Afinacce , Diaccinole ,Cctelane , Romane , sorciaie , Abofine , Lucciole, Cogliole, Verdacchie .

§. CLXV. Era in questi tempi molto cresciuto in Toscana ilgusto ed il lusso dei Giardini, poiché il P. Ferrari propone per imi-tarsi dagli altri paesi, le avvertenze usate dai Fiorentini nella Coltu-ra degli Agrumi (b), e specialmente descrive (c) la diligenza, collaquale Francesco Capponi Padre del Cardinal Luigi, soleva far difen-dere dal freddo dell’ Inverno le Piante di Cedrati nella Suburbanasua Villa di.

Anche il Limone Barbadoro, prese la denominazione dalla Nobi-le Famiglia Barbadori, ne’ di cui Giardini prima che altrove su col-tivato ( d) .

Gire' al 1640. coll’ artisizio di Nesti comparve per la primavolta, nel Giardino Suburbano della Torre degli Agli dei Sigg. Pan-elatici , quella scherzosa varietà di Agrumi, che in un solo pedale,e nel medesimo frutto, è Cedrato , Limone, ed Arancio insieme ,chiamata la Bizzarria (e), la quale presto si sparse in altri paesi,e del 1660. era stata portata a Parigi da Mercanti Genovesi (/), enel 1698. era già penetrata per sino in Lubeca (g).

§. CLXVI.

(a) Pag. 49.

(h) Hesperidum p. joi. 197. 123. iz8. 2347. 348. & 3Z0.

( c) Ibid. p. 3Zi.

{d) Ibid. p. 257.

(e) V. Marini de Florent’mis Invtnùs cap. 18.

(/) Mela Societatis Regine Londirt. A. 1667. n. 29. §. 8. p. 248.

(c ) V. Anonymt cbservatio de Aurantio Hermaphrodito Lubecenfi, inNevis Literahis Lubecenfibus , stive Marie Balistici <& Septentrionis .A. î 6 (fi.