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Tomo terzo.
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§. CLXVI. Fra i Giardini ài Firenze arricchiti ed ornati in que-sti tempi, sono memorabili quello dei Sig-Marchesi Riccardi in Gual-fonda, e quello dei Sig. Principi Corsini sul Prato, abbelliti col di-segno del Famoso Architetto Gherardo Silvani {a)\ ma soprattuttiquello del Serenisi. Cardinal Gio; Carlo de’ Medici in Via della Scala,che già era de’Rucellai, adesso è dei Sigg. Sbozzi, dove tante bel-le cose fece Antonio Novelli Celebre Scultore (b). Sia qui lecitoaggiugnere, che nel Diano di Corte di Cesare Tingiti si dice, cheneî dì 25. Luglio 1621. le LL. AA. SS. essendo andate alla Festaa S. Iacopo in Campo Corbolini, passeggiarono per 1 ’ Orto di quellaCommenda, e entrorno in un altr Orto, sopra un Ponte , della Casadel Dott. Criflosano dell ’ Ottonaio Medico , dove veddero , molti belliVas di Cedrati, e Lumie , ec.

§• CLXVII. Fra i Gentiluomini Fiorentini che si dilettaronodella migliore Coltura de’Giardini, deve giustamente annoverarsi an-che Filippo Magalotti, Provveditore dello Studio di Pisa, di cuicosì parla il ,P. Gio. Batista Ferrari (c): At vero Philippus Magd-lottin , primaria Nobilitate Vir , hiterque Medicas Malos ab ingenuoCultu Florentinns Cyrus , erudito Chirograpbo inter caetera docet ,Citrati Limonis Arborcm in putrì Fquorum Fimo , qui iam in ter-rae naturan! tranfierit , inbumandam effe .

Esso P. Ferrari [d) loda anche Fabio Sergardi Gentiluomo Se-nese, perla leggiadria de’suoi coltissimi Giardini. Altresì Cesare Tin-gili nel Diario di Corte, sotto dì 1 x. Ottobre 1622. nota, che tro-vandosi la Corte a Siena , in occasione di gran Caccia, i Sovranipranzarono nella Villa del Cav. Agostino Chigi Messere dello Spedaledi Siena, in luogo detto le Volte, e finito di defiliate fi trattenneroa vedere sì bella Villa , di belle Stanze , bene addobbate , e pulitisi-inamente acconcia , con un Giardino belli (fimo , con gran quantità diVafi di Limoni, Lumie, Cedrati , et Aranci , cosa squisitissima , chele LL. AA. c ebbono un gran gusto , e molto lo commendorno. Men-tre desinavano , il Cav. Chigi dono al Granduca una Cerva grandedomestica. Nel Cod. N. 357. della Ciaf. 7. de’Manoscritti della Bi«blioteca Magliabechiana, si ha una Canzone di Francesco Rovai perla Villa di Cammillo Campigli a; e nel Cod. n. 343. è una Canzo-netta dì Girolamo Leopardi , sopr alla Villa di Camerata. Finalmen-te

(a) V. Fil. Baldinucci nella Vita di esso Silvani a c. tot. e 103.( b ) V. sopra a c. 74. V. il medesimo Baldinueci nella Vita di eff*Novelli a c. 343.

(<0 He/peridum Lib. 3. cap, ZI. f, ZZI.

(ci) Flora pag. 50.