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Tomo terzo.
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te nel Cod. n. 97. della Classe 9. , è un Manifesto Cavalleresca diGiannozzo Cepperelli , nel quale fi discorrono le Cagioni avute , didisgustarli con gli Sigg. Agnolo , e Alessandro di Lorenzo Galli 1649.La lite era per cagione del Magnifico e Famoso Lago ( adesso-rin-terrato ) che i Sigg. Galli avevano fatto vicino alla loro Villa alPoggio a Galli .

§. CLXVIII. Fra i Nostri Gentiluomini Dilettanti di Agricoltu-ra , e di Giardini, si può medesimamente annoverare il Gran Gali-leo Galilei-, il quale dopo il ritorno da Padova , abitò quasi di con-tinuo in Ville Suburbane , e si dilettò moltissimo di Agricoltura ,esercitandone alcune Operazioni colle sue proprie mani, come ci as-sicura il Can. Niccolò Gherardini nelle Notizie della di lui Vita,che riportai nel Tom. II. a c. 75. Anziché talmente si occupava ilGalileo nel potare le Viti ec., che fu creduto i soli troppo cuocen-ti , ed altre inclemenze dell’ aria alle quali si era esposto , aver con-tribuito alla di lui Cecità. Medesimamente Vincenzio Viviam {a)dice: tale era il diletto-, che egli ( il Galileo ) aveva nella delica-tezza de' Vini , e nel modo di custodire le Viti , che egli stesso dipropria ivano le potava-, e legava negli Orti delle sue Ville, con os-servazione , diligenza , s industria più che ordinaria , e in ogni tem-po fi diletto grandemente dell' Agricoltura , che gli serviva insiemedi passatempo , e d'occasione di Filosofare intorno al nutrirsi , e alVegetar delle Piante , sopra la virtù prolifica de' Semi , e sopra l'al-tre ammirabili Operazioni del Divino Artefice.

Zanobi di Giuliano Girolami nostro Gentiluomo , si dilettò par-ticolarmente dell’Agricoltura, standosene molto tempo per le sueVille (£).

Anche il Conte Lorenzo Magalotti era molto dilettante di Fio-ri , e di Piante di buon’ odore, come si ricava da tutte le sue Ope-re , specialmente dalle Lettere, e dal leggiadro Ditirambo intitolatola Madreselva -

/Gio. Coccapani Architetto Famoso, e Matematico di gran ta-lento, di cui ho parlato anche altrove , fi dilettò delle Piante (e),ed aveatie frali ’ altre in un suo Giardino ima di Gelso , 0 Moro , co-me più ordinariamente sogliamo chiamarlo , la quale conduceva le sueMore d'una smisurata grandezza , dico non minore d' una grossa Su-sina . Quest' albero chiamava egli , per piacevolezza , il Re de ’ Mori ,7 onu III. Par. IV. P e delle

C a ) Racc. Istor. della Vita del Galìl.

sb) V. Agostino Coltellini il Cittadino in Villa, riconosciuto nel-la Vita di esso Girolami.

(c) Fil. Baldinuccì nella di lui Vita a c, 131.