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Tomo terzo.
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S. Antonino, il quale professò nelle mani di Fra Reginaîdo Cecchi-ni. Di lui a c. 6 z. del Cod. n. 13< 5 . della Ciaf. 7. de’Manoscrittidella Biblioteca Magliabechiana si ha una Lettera , mandata al Pro-vinciale de’ Domenicani nelle Filippine , tradotta in Italiano dalla Lin-gua Castigliana, in ragguaglio del suo Viaggio alla Cina, e d’unorribile Ada stillamento sofferto , insieme co’ suoi Compagni, da cer-ti Marinari Cinesi; in data di Vico nella Cina, 3. Marzo 1632. Daquesta apparisce, che esso P. Cocchi fu de’ primi Domenicani Mis-sionari , che penetrassero nella Cina ,

§. CLXXVIII. Frolle principali premure del Granduca Ferdi-nando II. una fu quella di favorire, e promovete la buona Coltiva-zione delle Terre, e proteggere l’industria, e la fatica degli Agri-coltori . Quindi per sottrargli dal!' indiscreta avidità di alcuni Padro-nati, nel dì 21. Agosto 1621. fece pubblicare il Bando a benefiziode Contadini, che avesero avuto Grano dà ’ Padroni , che gli rendino/’ ijrejjè misure . »

§. CLXXIX. Affinchè poi la sregolata Voglia di Coltivare , nondistruggesse le Boscaglie, in pregiudizio delle Pasture, e di moltialtri usi economici, e Librili, nel Novembre 1622. il Granduca fe-ce pubblicare una Dichiarazione , e Nuova Aggiunta alla Legge eProvvisione del 161 9. sopra non poter tagliare nelle Crine , e Bosca-glie della Montagna di Piftoia , con alcune proibizioni , e nuovi ordi-ni per conservazione di detti luoghi , e dichiarazione dei pezzi di Bo-schi , dove fosse permesso il taglio alle respettive Comunità di essaMontagna . A proposizione del Magistrato de’ Capitani di Parte, fe-ce fare nel 1626. una visita dell’Alpi di tutto Io Stato, eccettuataquella di Pistoia , per esaminare i ricorsi degli Abitatori di detti luo-ghi , motivati dalla rinnovazione delle Leggi del 1559. e 15 64. fat-ta Fanno 1625. Nel 1633. pubblicò un Bando proibente il far Deb-bi , o bruciare, o tagliare sorte alcuna di Legne per tutto il con-torno di Livorno, fino alli Confini di Piombino, sennonché in cer-ti casi. A dì a. Ottobre 1643. pubblicò una Dichiarazione e nuo-va aggiunta alla Legge e Provvisione dell’A- 1622. sopra non sipoter lavorare, o seminare ne’ luoghi riservati agli Uomini delle Co-munità , e alla Magona per tagliare ; ed un’ altra Dichiarazione piùampia rinnovò nel 12. Aprile 1646. Nel 1650. provvidde con Ban-do alla Conservazione del Bosco, Macchia , e Prati del Sacro Mon-te della Verista. Finalmente nel dì 5. Giugno 1638. proibì conBando 1 ’ estrazione dallo Stato dei Legnami da ardere, de’ Boschi den-tro a terra per cinque miglia, da Canapiglia , fino alla Folla Nuovadi là dalla Bocca delSerchio, e lo rinnovò ne’24. Novembre 1648.;

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