<ÌH€ r-4
Micâeri al Serénìss. Granduca , circa il Governo delti due CollegiDucale, e Ferdinando, approvati per Benigno Rescritto dì S. A. S.sotto il dì 1 6. Gennaio 1631. II. Riforma del Collegio Ducale dellaSapienza, approvata dal Sereniss. Ferdinando IL Granduca di To-scana: Firenze nella Stamperia del Landìni 1636. in 4. HI. Rifor-ma del Collegio Ferdinando , fatta dal Sereniss. Granduca Ferdinan-do IL (otto dì 3 1. Gennaio 1652. In Pisa per Niccolò Galeotti 1632.in 4.
§. CXCI. Quindi mercé della Provida Cura del Granduca , 1 ’ Uni-versità di Pisa era molto florida, ben provvista di Lettori Valentd-sìmi, e numerosa di Scolaresca . Perciò non merita fede AdonsieurLaPsels quando scrisse (a) di Pisa: Elle est fituée en un aìr ajj'ezmal fain , qui lui cause souvent des Maladies Contagieujes ; ce queje remarqui par /' herbe , que ]e vis crelitre du milieu des mes de l’
Univerfité - Il y a qnelques Colleges dans ( Univerfité , mais il
y a peu d'Ecoliers, & la Peste oâ la Ville est start faste, empècheque t on y envoie la leu:: esse, farce qu elle eft plus fusceptible du mal,que les perfonnes avaneées en âgc . La Biblioteque est affez belle :depuis que C on y a joint celle d' Aldus Manutim , elle eft en repu-tation dans f Italie . Se questo Viaggiatore intese degli Anni 1630.e 1633. ha ragione, ma negli altri anni l'Aria di Pisa non fu tantomalsana quanto egli dice, particolarmente nelle Stagioni nelle qualista aperto Io Studio . L’ Erba per le strade ve la trovai anche ioalta nel 1630., e indicava la scarsa Popolazione, ma alla venuta del-le Truppe Spagnuole, ella si sperse ben presto. Resta molto piùsmentito Monsieur Lassels dal sapersi di certo , che nel 16x6, gliScolari dell' Università di Pisa, in tutti ascendevano al numero di 427.fra Paesani e Forestieri ( b ) .
§. CXCII. Fio trattato sopra a lungo di diversi Illustri Professoridi Filosofia nelle Cattedre Fisime ; laonde passando ora alla Logica ,che è una delle Porte della Filosofia, ricavo da un Inventario diScritture di Monsignor Girolamo da Sommala Provveditore dello Stu-dio di Pisa (r), che intorno al 1630. un certo P. Brunacchi Ca-maldolense era Lettore di Logica in Pisa.
Nel Ruolo poi dello Studio di Pisa dell’A. 1661. si vedono no-tati , Lettori di Logica per la mattina il P. Maestro Carlo de’ Bor-romei Fiorentino , dell’ Ordine de’ Predicatori ; e per il giorno dopo
" pran-
(a~) Ncttveau Voyage d'Italie , par sept routes dìfferentes Tom. I. p. 260.
(b) V. il Cod. n. 266. della Ciaf. 25. dei MSS. della Bibliot.Pub. Magliab. :
(e) Nel Cod. n. 16. della Ciaf. io. dei MSS» della Medesima Bibiiot»