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Tomo terzo.
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ti, e messi insieme dal Principe Don Antonio de’Medici , il qualecome notai nel Regno di Francesco I., spese tesori per lavorare d’Alchimia , e per imparare segreti di Medicina , e di varie Arti .

Nota Francesco Bonazzini nel suo Diario Manoscritto, conserva-to nella Biblioteca Pubblica Magliabechiana (a) : La sera dei dì 14.Luglio 1700. a ore una di Notte morì-, in età di anni 99.> il Pieva-no Iacinto Antonio Talducci della Casa , eccellente Chimico , primoUomo della Fonderia della Serenissima Casa de' Medici . Questi ne'primi albori fu Uomo di Don Antonio de' Medici , assieme con Otta-vio suo Fratello ; qual Don Antonie fi dilettava assai di Chimica-, ene era Eccellente Professóre, onde da Que sii apprendeano i 7 alduccital Professione ; e perciò morto che fu Don Antonio ( il dì primoMaggio 1611. ) Ottavio fu il primo a servire il Granduca Ferdi-nando II ., e Iacinto Antonio se ne fava alla Pieve a Ripoli , la qua-le gli fu conferita dati' Arcivescovo di Firenze Niccolini , per bene-merenza d' averlo egli assistito e curato d' una sua infermità . Segui-ta poi la morte d' Ottavio suo Fratello , fu chiamato dal Granducasuddetto nella Fonderia , e doppo qualche tempo renunziò la suddettaPieve ad un tal de'Bar solini, con pensione di feudi 100. fanno. Ildi lui Cadavere la mattina de' 15. detto fu esposto nella Chiesa de'PP. Agostiniani di S. Stefano, con lugubre apparato, e la sera poi didetto dì fu portato alla detta Pieve , dove ebbe onorata Sepoltura ,avendo lasciato Erede d'ogni suo avere un tal de' Badii suo Parente ;ma fi crede che f eredità fosse tenue , perche detto Piovano fu Uomodi bel tempo , gradendogli il conversare con giovani , ne parevaglistrano lo (pendere, e ciò praticò fino agli ultimi periodi di sua vita.Stava assiduo alla sua Professione, e diligentemente la maneggiava ,e perciò fi guadagnò nome in tutte le parti del Mondo , venendo ri-chiesto il Sereniss. Granduca delle di lui Operazioni, le quali eranotenute per eccellentissime, e fabbricate nella conformità che richiede-va l' Arte. Onde per la mancanza di lui , eredefi che tal lavorìo fa-rà. finito , avendo t A. S. S. intenzione il tutto comunicare con laRegia Spezieria, non essendoci di e so altri allievi, che il precitatoBart-olinì. Il Ritratto del Pievano Talducci, si vede tutt' ora nellestanze dell’ antica Real Fonderia . Non so poi bene, se questo Pie-vano Talducci fosse Fratello, o Figlio di Alessandro Talducci No-bile Fiorentino, delie Cose Naturali Curiosissimo , nominato da Bai-dassarr’ e Michel Campi Naturalisti Lucchesi ( b ) .

Un altro Valentuomo di questa medesima Famiglia Talducci 3

cioè

(a) Cod. 42. della Ciaf. 2 de' Manoscritti,

{b) Spicilegio Bottanico a c, 115.