nelli chi sosterò questi Medici , e solamente a c. 245. registra perMedici Consultori del Magistrato di Sanità Stefano de Castro PrimoLettore di Medicina Teorica nello Studio di Pisa > e Niccolò Zerbi-nelli . Dice poi a c. 33.: ncll'Equinozio di Settembre 1610.fi co-minciò a peggiorare straordinariamente, e il Novembre fu il maggiorcolmo del male , che nel Solstizio del Capricorno cominciò a cedere ec.ma appunto nel dì 12. Novembre 1630. è segnata una LetteraMagistrale di Giovanni Ronconi Proposto dei Collegio de’ Medici ,colla quale indirizzò a Francesco Guidi Segretario del Granduca unParere del Collegio medesimo , che fu pubblicato colle stampe inquesta guisa : Discorso sopra de Mali Contagiosi Pestilenziali , raccolteelali ’ Eccellentisi. Sig Antonio Pellicini (a) d’ Ordine del Colegio deMedici Fiorentini , per comandamento del Serenissimo Granduca dìToscana: in Fiorenza per Zanobi Pignoni 1630. in 8. In ella Let-tera dice il Ronconi : Il nojlro Colegio , per obbedire prontamenteali' Ordine del Serenijs. Granduca, doppo molto e buon discorso in fradi noi tenuto , unitamente ha concluso per gli occorrenti bisogni dellaCittà , quanto dal Sig. Antonio Pellicini , di consenso di tutti li Ec-cellentissimi Signori Dottori del nostro Colegio , è stato , col migliorordine, che ne babbia concesso la brevità del tempo > compilato inquesto Trattato , quale fi manda a VS., acciò lo posta presentare aS. A. S. e dipoi farne consapevoli gl' Illustrisi. Signori Deputati so-pra la Sanità ec. In questo Libretto si propongono dal Collegio iRimedj preservativi, e Curativi per la corrente Malattia, la qualenon vi è mai chiamata vera Peste com’ era, ma è circoscritta co-me Febbre Pestilenziale che pareste Peste, e confinasse a primo conessa ; e ciò verisimilmente perché vi era qualche tacito Ordine dicosì fare , a motivo di non accrescere il terrore nel Popolo . Fra iRimedi Proposti dal Collegio , che si trovano in altri labri di queitempi, oltre ali’Olio contro Veleni del Serenila. Granduca, o quel-lo del Mattiolo, o quel dello S otto , vi è (b) una Polvere Dia-foretica , che si componeva nella Spezieria della Luna da AlessandroScalandroni. A c. 55. si dice: In cambio della Terra Lemma, edel Bolo Armeno, giacche per lo più si ne manca , et a pena quà sicne trova qualche cosa appresso di Principi Grandi, sa dal nostro Col-legio con lunghi discorfi , et ottime ragioni determinato , che semprelì Spettali pigliassimo la Terra Sigillata dell' Elba (c), avendo riscon-trato
(а) D’ Enapoli, eom T egli medesimi» si dice, in un Esastico pre-messo al Libro de Planti* d’ Andrea Cesalpino suo Maestro.
(б) A c. 44.
(c) V. anche Matti# Amidsi della Confezione Iseintina p. 7Ž. e jq,