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Tomo terzo.
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Contravveleno statagli proposta , che il Cartegni supponeva estere diUnicorno. I! Consulto del Mercuriale è mancante della data , eperciò non posso assicurare, se questa Esperienza sia stata stura aitempi del Granduca Cosimo Secondo , o di Ferdinando Secondo ; eneppure sto se quel Bargeo nominatovi, sia quel Matteo Cartarida Larga, rammentato di sopra a c. 44. Lettore Ordinario di Me'dicina in Pisa .

§. CCX1V. Di Gio. Batista Soncino Bresciano Lettore di Medi-cina in Pisa, ha notato Gio. Rhodio quanto appresso (a). Myjìs : Vul-go quidem ìgnotmn ; in Uva tamen Insula reperitili -. Cuìus mibi co-piam fiat bonae memorine Clariffimus Ioannes Baptifla Soncinus Fa-tric'tus Brixienfis , primus Pisani Atbenaei Medicai , ingenìo caete-rìjque animi dotibus curii tnaximis comparandus . Questo medesimoSoncino Lettore di Medicina in Pisa, è rammentato con distinta lo-de da Claudio Berigardo ( b ), e da Paganino Gaudenzio , che glidedicò la sua Opera de Candore Politico , in Tacitimi , e di cui siha una Lettera al P. Maestro Gio. Donato dell' Amelia , Professaregregio di Metafifìca , scritta il dì 1. Settembre 1648. in morte diGio. Batista Soncino Gentiluomo Bresciano, Lettore Ordinario di Me-dicina, seguita il dì ultimo d’ Agosto (c) .

A. CCXV. Un altro stato Lettore in Pisa qualche anno avantial 1642., cioè Ascauio Panzani da Montecarlo, pubblicò la seguen-te Operetta : De indicationibns prò quantìtate Sanguinis mitiendì de-cernenda , tara Morbo praejente , quam imminente , Astanti PanzaniìCarolenfis , oliin Medicinam Theorìcam Extraordinariam in Almo Gym -vasto Pisano publice profitentis , mine Phyfìci Pifcìenfis ad D. Abba-tem Riccimn Antiflitem Pifciensem : Lucae apud Peregriniam Bìdel-linm 1642. in 4.

§. CCXVI. Nel 1628. trovo Lettore Ordinano di MedicinaPratica in Pisa Giulio Titi (d), e nel 163 5. ci viene indicato Seba-stiano Baroncini Lettore accreditato di Medicina, da Vincenzio Cop-pi (<?), e nel l642. trovo Lettore di Medicina Gio. Batista Fra-tangeli (fi) . Distinta menzione si merita anche fra i Lettori di Me-dicina neh’ Università di Pisa, il Dott. Giovanni Pagni di cui parlaia c. 471. del Tom. I., e di nuovo parlerò nel Regno di Cosimo III.

In

(a) Io. Rhodii ad Seri boni tira Largam Emendatone! & Notae p. 74.

(b) Proem. ad Circuiam Pisanum in Aristot. Libros de Coelo.

(e) Stampata a c. 522. della sua Letteraria Istoria spiegata ia Sonetti -

( d ) Carmina de laudi!), lo. Bapt. Bell aviti .

( e ) Degli Uomini Illustri di S. Gemìgnam a c. 19?.

(/) V. Io. Nardii de Rare pag. XIV.