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Tomo terzo.
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II un Ruolo stampato de' terrori di Pisa ne! 1661., che hofra i miei fogli, trovo Teorici Ordinarii di Medicina Girolamo Ver-gerlo Giustinopolitano, Luca Terenzi Riminese , e Appolionio Ap~pollonj di Pirano . Pratici Ordinari di Medicina Pellegrino Coìuccida Montecarlo , Francesco del Rosso da Bìentina , e Girolamc Barba-to Padovano. Teorici Estraordinari di Medicina Tommaso ForbesScozzese {a), e Felice Viali Padovano, che poi tornò a PadovaLettore di Botanica, ed ivi pubblicò colle stampe nel 1675. un Li-Fretto in 4. intitolato: Ringraziamento a Pisa deli Abbate FebeeViali già Pubblico Prof ejsore nella Celebre Università Pisana , divisoin due Azioni, o parti, ma scritte con uno stile da secentista tantosmaccato e stucchevole, die non si può far di peggio. In e stoRuolo sono notati Pratici Estraordinari di Medicina , Giuseppe Puc-cini Pistoiese, Giovanni Zannetti Padovano, e Giuseppe Gamia Bolo-gnese , che morì nel 1670. Nel Cod. n. 67. della Ciaf. XV. di MSS.della Magliabechiana , si ha : Francijci Verzanii Bargaei Publici Me -dicinae LeBoris Pijis Confnltatio Medica ; ed un Giulio Simoni daLarga , Lettore di Medicina in Pisa, è rammentato da Giovanni Li-neili (b). Fralîe Lettere latine di Pietro Adriani Vanden Brocche,Professor d’ Eloquenza nelle Scuole della Comunità di Pisa, ve n’ èuna (z) in data 15. Kal. Nov. 1667. Lucae Terentto Medicea inAcademia Pisana profitenti, nella quale loda le sue Poesie ( Tosca-ne, che veramente io meritano ) e soggiugne : Collegae Tuo Claris}.Manìglia e me serio commendandum suscipe, Questi era il Dott. Gio.Andrea Maniglia, Archiatro della Serenili. Granduchessa Vittoria del-la Rovere, il quale era formidabile ai Letterati, stante la sua grandeautorità nella Corte . Egli nacque in Firenze nel 1624 .., di Padre Sar-zanese , ed in età di Anni 30. fu eletto Medico del Cardin. Gio.Carlo de 5 Medici , dipoi della Granduchessa Vittoria, ed in ultimodel Granduca Cosimo IIL, dopo la morte di Francesco Redi, edebbe T onore di servire esso Granduca ne’ suoi Viaggi (d), e mo-rì a dì 2î. Settembre 1700. , laonde mi resta molto da parlare diLui nel Regno di Cosimo III. Qui solamente noterò una sua Ope»roccia intitolata: De viribus Arcani Aurei Antipodagrìci , Epistola :Florentiae 1 666. in 4. in cui si dice: Verhatem diligentibus, Qua e(td Podagrae severi tutem compefeendam , de Arcano Aureo expertusest Jo. Andr. Moneglia , Vhilostophiae & Me dicinae Professor ire. 01 -

X 2 tre

(a) V- nel T. I. a c. 324.

(O Bibliot. Volante contin, stai Sancaf. Tom. 2. pag. 2§3.

<0 Pag. 255.

{.d) Notizie Istoriche degli Arcadi Morti Tona. 3. pag. 297.