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ze, e rîitsoverle gli Ostacoli. Bisognò finalmente coi lumi della Nuo-va Fisica , della Storia Naturale , e dell’ Esperienze , investigare 1 ’Attività de’Medicamenti , per prescegliere i più sicuri, semplici, edefficaci, e rigettare una sordida Farragine di Composizioni supersti-ziose , o nauseose , o inerti, e solamente lucrose per gli Speziali . Persire tutto questo, ci volle molto tempo; ma riuscì fatto felicemen-te per opra dei tanti eccellenti Filosofi, Anatomici, e Naturalisti,che graditi , e distintamente favoriti dal Granduca Ferdinando II*contribuirono maravigliosamente a schiarire la Filosofia del CorpoUmano Sano , e Malato. Fra essi, il Redi fu il principale Campione,perché colle sue incestanti fatiche , e feconde scoperte , si assicuròil credito di Maestro Autorevole, e mercé sapprovazione, e il gra-dimento degl ? Illuminati Suoi Sovrani, che gli affidarono la loro Sa-lute , e colla sua prudenza, si guadagnò la riputazione di Oracoloin Medicina; laonde senza notabili contrasti, e con dolce maniera, per-suase facilmente, e tirò dal suo partito i Medici Vecchi ed accredi-tati , e colla sua savia ed amorevole istruzione fece molti eccellentiAllievi, che propagarono poi, e stabilirono la tanto lodata Scuola Me-dica Toscana, come più circostanziatamente esporrò nei Regno delGranduca Cosimo III., dove anche mi riserbo a parlare di quantosia debitrice la nostra Scuola al Gran Bellini .
§. CCXXII. Qui solamente accennerò alcuni, che per la loroparte, sotto il Felice Regno di Ferdinando II., contribuirono prestodi noi, a ripurgare, e schiarire la Scienza Medica. A c. 198. delTomo Primo §. Lili. ed a c. 365. , siccome anche al N. XXIX. ac. 221. del Tomo Secondo, io esposi quanto fin’allora.sapeva, circ’ai tentativi di Don Famiano Michelìni, per stabilire un suo Metododi curare le Febbri Acute, e circ’a! suo Sistema d’Iginica, o siaRegolamento di Vita per conservarsi lano, e longevo . Ora sono ingrado di poter presentare ai Lettori, nell’Appendice, tre altre Scrit-ture dello stesso Michelìni sopr’ ai medesimi argomenti , cioè alN LXXIX. una sua Lettera alla Regina Cristina di Svezia , stanzia-ta in Roma , coll’ idea di venderle il suo Segreto Metodo di Curarele Febbri Acute ; al N. poi LXXX. una sua Lettera a MonsignorFrancesco Nerli il Seniore Arcivescovo di Firenze, che fu poi Car-dinale , ed allora fi trovava in Roma, e questa Lettera pure è scrit-ta col medesimo fine , di tentare la vendita del suo Segreto : final-mente al N. LXXXI. il suo Sistema d’Iginica, o sia maniera di con-servarsi lungamente fino . Di esse tre Scritture sono stato gentilmen-te favorito dal Sig. Dott. Ciò. Luigi Targioni Nostro Dotto Medi-co, ed Illustre per le molte Opere date alla luce, il quale le com-