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cole, di Cuoio dentro e fuori , e parte su la Salii delle Ruote, chéandavano affai [comode poi fi incominciò a fabbricarle su le Cìgne ,perche andassero meglio ; e finalmente furono attaccate dette Cigne agi'Archi cî Acciaio ben temperati, che cedendo ali urto vanno affai piùcomodi : fi fecero per i più ricchi di Velluto Nero , ed anco di colore ,e con frange di fuori , e di dentro , e con il Cielo di dentro dorato .Fino a mezzo il Secolo usarono alcuni più ricchi per le solennità del-la Città il Cocchio y che era dentro di Velluto per lo più Rofino , edi stori di Panno paonazzo , con otto pomi alla tesata dorati, mapoi furono intieramente dismessi. Nel i 6 ji. s’ introdusse una foggiadi Carrozze venuta da Parigi , retta da lunghi Cignoni, che brandi-scono affai, chiamate Poltroncine perche andavano comodissime , e fidismesse gf Archi per il rischio di rompersi . Quasi in tutte le CaseNobili fi teneva un Cavallo di quelli chiamati Chine a , o un Mulet-to, ì quali servivano per chi non poteva, o non voleva andare a pie-di , e fi adoperava per la Citta con Gualdrappa A 1 Ermi fino , ed an-co di Velluto, o di Panna Visirato di Velluto, ed in Campagna conSella di Corame . Ma con il moltiplicare delle Carrozze, furono deltutto dismessi, e solamente qualcuno per diletto tiene un Cavallo No-bile per passeggiare per la Città , e dipoi le Selle s' adopravano diVelluto di tutti i Colori . Allora le Donne andavano a Cavallo , edi Ragazzi sopra un Adulo tu due Ce se ; ma in oggi vanno in Car-rozza , dove la strada è buona , se non in Lettiga a Vettura, che ver-so la fine del secolo ve ne erano moltissime a nolo , quando al princi-pio del secolo non ce n era se non una , che solamente serviva perricondurre quahhe ammalato di Villa in Città. Qualcuno de' più ric-chi , teneva da se la Lettiga, per servirsene in Campagna . Versola metà del secolo s’ introdusse una comodità venuta da Parigi, por-tata dinanzi su la groppa da un Cavallo , e di dietro fu due rote .A questa tal sedia fu dato nome di Calesse, e furono così preso molti-plicati, che nels Anno 1667. fi disse esserne nella Città inforno &mille, e le Lettighe furono in gran numero scemate. Peraltro la Cor-te di Toscana aveva le sue Lettighe fino avanti ali’ Anno 1630.poiché come si vedde nel Tomo I. a c. 104. il Granduca fece lagrazia al Galileo di accordargli una sua Lettiga , per fare il viaggiodi Roma.
§. CCLXXV. Il sovraccitato Sig. La (Tei* (a) accenna la manie-ra dei Trattamenti delle Case allora usati, e specialmente nei Con-viti , donde si vede che alcune usanze le quali ora crediamo moder-ne , e Francesi, vi erano sino di quei tempi. Generalmente però
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