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Tomo terzo.
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nel Regno appunto di Ferdinando Secondo, la tranquillità, e 1 ’ opu-lenza principiarono a discacciare 1’ antica frugalità , ed introdurre insua vece il lusso, e lo stravizio.

Troppo difficile impresa sarebbe 1 ' esaminare ad una pèr unale diverse mode di Vivande, che o prima o poi si resero familiari,e solamente gioverà il riflettere, che a poco a poco aviamo adot-tato quasi tutte le maniere di nutrirsi , usate in qualunque Clima ,senza che si sia potuto far cangiare Natura al nostro solito Clima,donde ne segue che se una Vivanda , o Bevanda riesce salubre neiClimi molto freddi, o molto caldi, non è sicuro che riesca ugual-mente salubre anche nel nostro.

Tralasciando adunque la minuta considerazione delle mutate Vi-vande, mi ristringerò a due qualità di Bevande Calde forestiere, chenei tempi di Ferdinando Secondo si principiarono ad usare in Firen-ze , ed in oggi sono ridotte familiarisfime , non solamente per i Bene-stanti, ma sino alla Bassa Plebe sì Urbana, che Rustica. Sono essei! Caffè, e la Cioccolata , equivalenti e succedanei del Vino, 1 ’ unoper gli Arabi, 1 ’ altra per gli Americani, ma forse non ugualmenteutili per noi, che siamo soliti bevere promiscuamente il Vino.

Il Caffè o Cauhà , o Casi, bevanda usata dagli Arabi, primache da ogni altro , e di poi adottata dai Turchi , essendo gustatacon piacere da’Cristiani Europei che viaggiavano per il Levante,trovò presto chi la lodò in Europa, e la propose per bevanda Me-dicamentosa , ed in seguito vi su accettata per delizia, e per risto-rativo gustosissimo. La prima notizia ce la diede Prospero Alpino alprincipio del Secolo passato ; ma espressamente ne discorse FaustoNairone Banesio Maronita , nel suo Libretto intitolato : Discursus desaluberrima postone Cavite , Jtve Caffè: Romae 167r. in 12., statoquasi subito volgarizzato, e ristampato da Paolo Bosca, e da F. Fe-derigo Vegilin (//); e contemporaneamente fu pubblicato altro Li-bretto , col titolo : Virtù del Kafè , Bevanda introdotta nuovamentenell' Italia , con alcune offervazioni per conservar la Sanità nella Vec-chiaia , descritta da Domenico Magri Maltese , edizione seconda , conaggiunta ec- Roma 1671. in 4 (ž>). In Firenze la prima Bottegadove si vendesse Caffè, fu quella detta del Burina-, come ricavo dauna Cicalata di Giulio Benedetto Lorenzini.

§. CCLXXVI. Della Cioccolata por il primo che ne portasse in

Fîren-

( a ) V. Gio. Cinelli Bibliot. Voi. contin, dal Sancas. Tom. 3. p. 3S3.

(£) V. Seguier Biblioth. Botan. pag. 417., Corneiio Magni Viag-gi per la Turchia Par. 2. Lett. 5. pag, 241. , Dona. Civinini Disc,della Storia e Natura del Caffè.