rinfrescare il Vino-, l'acqua , le frutte et altro , ei ha preso tantopiede questa delizia , che molti s usano continuamente anco l'Inverno,et è degno da notar fi /’ agumento che ha fatto, perche t anno 1Ó09.Antonio Paolfansi Aiutante di Camera del Serenissimo Gran Duca pre-se I appalto del Diaccio per lir. 400. t anno ( che poi lo comprò dalui Madama Serenissima , e lo donò et applicò al mantenimento delleMonache Convertite ) e quest' anno 1665. e appaltato per lir. 4300.E per dire qualche cosa ancora dì suora , in Pisa non si trovò s an-no 1605. chi volesse /’ Appalto per scudi 50., e oggi è sopra sca-di 1950. ma è però vero che C Appaltatore serve ancora Livorno.Quando f Inverno non diaccia , sono obligati gli Appaltatori così diFirenze , come d’ altrove , dì far venire la Neve dalle Montagne, eperò procurano di riporcela a suo tempo nelle buche fatte aposla perconservarla ali' Estate. Usano le persone ricche e deliziose di far fa-re per bere fra giorno acque conce dì varie feste, con odori dì Ce-drato , di Limoni , di Gelsomini , di Cannella et altro, raddolcite conZucchero, e ne' luoghi più frequentati della Città ci fono Botteghedove si vendono in Car affine diacciate, che sieste ali' Universale unagran Comodità.
Ho fatto vedere nel Regno del Granduca Francesco I. quan-to sofie universale, ed anche eccessivo s uso delle bevande Diacciatein Firenze, e forse essendo andato un poco in disuso , riprese piedenel Regno di Ferdinando II. Nel Codice 357. della Ciaf. 7. deiManoscritti della Bibliot. Pubbl. Magliabechiana , cls è uno Zibaldo-ne di varie Scritture messe insieme da Antonio Malate sii leggiadro
Poeta , si ha una Canzone del Cav. Rinaldo Strozzi Jopr ali ’ AcquaCedrata-, sopra s Origine della quale, trovo notato un graziosoDiscorso Accademico de! Conte Lorenzo Magalotri (a).
§. CCLXXVIII. Due altre mode forestiere furono contempora-neamente introdotte per piacere dell’ Odorato , e del Gustato, cioègli Odori di Essenze, di Acque, e di Profumi , penetrantissimi, eche in oggi ci riescono incomodi, o nocivi ai Nervi . Tali eranolo Zibetto, il Muschio, l’Ambra, s Ambracane, e simili altre so-stanze esotiche , ed i Fiori di diverse Piante ; ed a questi si aggiun-gano tante varietà di Buccheri, che davano un certo Odore ali’Acqua,la raccolta de’ quali era dispendiosissima . Di questi Odori e Bucche-ri > ne parlano abbastanza tutte le Raccolte di Lettere del Conte Lo-renzo Magalotti, il quale ne era appassionatissimo ammiratore (b). La
Cor-
(2) V. Angeli Fabronii Vitae Italorum Doctrina Excellentium,qui saeculis X VII. Se XVIII. Floruerunt, Voi. 3. pag. 264.
) Ciro’ al lusso degli Odori V. Magalotti Lettere Familiari
Tom.
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