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Città di Colle di Valdelsa, dove si fabbrica la Carta, e donde ognianno egli ne mandava in regalo a Girolamo Mercuriale, e ad altriAmici ; eppure ha guastato la maggior parte di queste Lettere, colsuo scritto, di peggior formazione anche del mio. Vi sono altresìsparse molte seccaggini di Filosofia Peripatetica, e moke disputede Motti , & de Continuo , non so se sue , o prese dal Bonamico ;.ma in quanto a Medicina, non vi è altro che lo sbozzo di Rela-zione dell’ ultima Malattia , Morte , ed Apertura del Cadavere delGranduca Ferdinando I. Io adunque mi fono preso la pena di fareuno spoglio di tali Lettere, ricavandone notizie assai importanti circ’alle condizioni dell’Università di Pisa, e suoi Professori in queitempi, e circ’ allo stato della Medicina in Toscana, e nella CorteGranducale , e varie altre particolarità di Storia Letteraria, per farneufo neîl’ Articolo del Granduca Ferdinando I. Qui solamente accen-nerò in ristretto, che in una copia di Mandato di Procura da essofatto in Firenze nel dì 2.8. Novembre 1609. è chiamato Illuftrìs &Excellens D. Blafius quond. Petri Matthaei de Bernardis I. ss. &Medicinae Dottor , Nobilis Forolivienfis , Fiorentine ad Servitìa Se-rcnijs. Cosmi Magni Duch Ftruride /ss. de gens . Trovo poi dal con-testo delle Lettere, che sino del 1576. egli era in Pisa Convittoredi Girolamo Mercuriale, ed era molto amato e stimato dai più dot-ti Professori di quella Università, per la sua vasta Erudizione, a se-gno che esso Mercuriale, Iacopo Mazzoni, ed altri lo importuna-vano , perché ottasse a qualche Cattedra, e specialmente a quelladi Lettere Umane. Egli per altro che mirava a maggiori guadagnicoll’esercizio della Medicina, accettò nel 1597. 1 ’ impiego di Me-dico condotto della Città di Colle di Valdelsa , e lo continuò pertutto il 1602. Ivi nel 1602. ebbe varie contrarietà, per le qualidisgustato , pensava di andar’ a far’ il Medico nello Stato Pontificio,o in Roma medesima. Il Mercuriale per altro, che lo amava molto,lo distolse da tal disegno, lo proteste, e si adoprò presso il Grandu-ca Ferdinando I., e Madama Cristina Granduchessa , per farlo eleg-gere uno de’ Medici della Corte, come seguì nel dì x. Febbraio1603. St. coni. con stipendio di Ducati 25. il Mese, abitazione aFirenze al Palazzo de’ Medici , provvista di Masserizie grolle, e laParte dalla Dispensa, che nel 18- Maggio susseguente fu tassata a se.io. il Mese. Nel 1606. dopo la, morte del Mercuriale, il Bernardisi adoprò per conseguire la di lui Cattedra in Pisa, ma non gli riu-scì. Vi è poi il seguente Progetto: Adì io. Gennaio 161 o. (ab hic.)Per il tempo passato, fi donerà al Sig. Biagio Bernardi scudi 800.La sua Provvisione sarà di scudi 400. /’ anno, ogni mese la rata .
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