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alide multai vi fintar ——» Ingentem eorum numerum ex varili Re-gioni bus obtìnuit Piftorii 111 . Balthaffar Sozzifantes, inter Equites D.Stephanì Prioratui dignitate ìnjìgnitus, oh egregia! iktes Ari mi fuiMagnis Etruriae Ducibin maxime Cbarus, & praeclara morum inte-gritate ac prudentìa , nmc Lubianae ( forse Lunigîanae ) Papulisacceptijjìmus Gubernator , fiditi olim in Umbriae Provincia MilitumRomani Pontifìcis Generala Praficclus . Una gran parte della magni-fica ferie di Testacei d’ esso Museo Sozzifanti, fu nel 1735. com-prata , e spartita in quattro, fra il Canonico Gio. Vincenzio deiMarchesi Capponi, il Dott. Niccolò Gualtieri , il Cav. Giovanni deBaillou, ed il mio Riverito Maestro Pier Antonio Micheli; e mi ri-cordo che io fui concordemente eletto da e sii, per farne quattrodistribuzioni, più uniformi che si potesse , le quali poi loro prescel-sero , secondo 1 ’ anteriorità che ebbero in sorte: il Micheli fu il se-condo, e la sua porzione ora è in mia mano.
Alle Notizie di Animali Forestieri fatti rilevare dai GranducaFerdinando II., accennate nel §. CXXXIV. a c. 88., si possono ag-giuguere queste altre , ricavate dal Diario della Corte di Cesare Tin-gili. Adì 17. Settembre 1621. alle ore 22. comparse a S. A. il Ca-valier Gioii Segretario, con un Uomo mandato dal Cardinale SerraLegato di Ferrara, con Lettere a S. A. S., e con quattro Gabbiepiene, una di Fagiani vivi masti, e femmine, un altra piena d' Ai-roni , e di Garzelle , ed uiì altra piena d' Uccelloni grandi chiamatiAnagrotti , che mangiam Pesce , i quali furono a S. A. molto grati,E poco dopo S. A. con e' Sigg. Fratelli, guidati dal Balì Medici, cone ’ filiti , andò per il Giardino , et in Bovoli, dove fece portare e*sopraddetti Animali , e li lasciamo andare per quel Vivaio , e S. A.se ne prese gusto ; et e’ Fagiani , e Pavoni li mandò altrove ——Adì 25. Settembre la Serenisi. Arciduchessa montata in Carrozza a6. Cavalli, con la sua Corte andò alle Stalle, a vedere un presentedi io. Cavalle, e 5. Cavalli, mandato a LL. A A, SS. da AffanoMorat Rinnegato, Generale degli Eserciti di Tuni fi; e dette Cavalleerano Puledre , di mantello leardo, baio , e morello , e vennero insur un Vascello di Vela quadra in 13. giorni, e le condusse un Sig.Diego Zodio Moro , e a Firenze le condusse Mes. Tommaso Mare-scalco delle Razze de’ Cavalli di S. A. S. ; et aveva mandato altrecose, che per ancora non fino arrivate —— Adì 28. d. la Serenisi.Arciduchessa avanti desinare e andata al Pontìcino , con Madama Se-renissima , et il Principe Don Lorenzo , a vedere lì due Lioni, unaTigre, e un Gattopardo , e due Struzzi, e quattro Falconi , i qualisono venuti di Barberia , con le Cavalle e Cavalli mandati da Affan
Morat