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Tomo terzo.
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Morat per mâno di Diego Zoclio Moresco , et ogni cosi mandorlo alluogo solito de' Lioni , e' le Cavalle le mando mo alla Razza diS. A. —— Adì 19. Febbraio 1622. St. coni. (in Pila) le LL. AA.SS. ve alerò un Cammello , che venne già di Suri a ■ Adì 17. Mar -

zo (in Livorno) Madama Sere.ijs. con le due Principesse Margheri-ta , et Ama -- vedde fare alia Lotta un Lione con uno Stiavo ,

con molto gusto di quelle Principesse —( Sotto dì 4. Aprile ) Ementre S. A. è (lato a Livorno , è fiato regalato da un Dan telin Ln-ghilefie di un Lione grande e grosso , domestico , che faceva alle brac-eia con uno Stiavo ; e S. A. lo fece mandare a Firenze fra gli altriLioni. (Sotto dì 14. Ottobre 1622. ) Non fi mancherà di dire, co-me dal dì io. dì questo presente mese di Ottobre , per tutto il dì14. detto s’ è preso alli Uccellari attorno Firenze passa diecimilaTordi , e s Uccellare de' Pitti n ka presi So. per mattina , et inMercato Vecchio in Firenze sono valsati una Crazia l' uno : coja cheda molti anni in qua non è seguita — Adì 3. Maggio 1623. (inSeravezza ) S. A. montato a Cavallo , e la Serenifs. Madre in Seg-giola > con la Corte andorno a pescare su per il Fiume di Seravez-za , e presero molte Trote, e il Granduca ne prese 21 • > sralle qua-li una era libbre z. (a).

A e. 146. al Discorso della Pelle di Pnganino Gaudenzio, lìpuò aggiugnere quelV altra sua Operacela: Paganini Gaudentii , inS. Torpetem , Peste depulsa, e sametri Tersus : Stamp. in 4. Ivi stal-le altre cose, dice dell’ Olio Controveleni dalla Real Fonderia.Ipsaque Tufci Olei Vis tetra Aconita retundens ,

Saepim indomito visi est ceffìjfe dolori .

Accennai a c. 11. il Molo che si fabbricava P A. 1613. nelPorto di Livorno, ma mi venne, non so come, tralasciata la di luiordinazione, così notata nei Diario di Corte del medesimo CelareTinghi : Adì 1 5. Aprile idi 1. Avendo S. A. ( il Granduca Cosimo II.)a Ili giorni passati fatto Consulto con e' suoi Ingegneri , et Architet-ti , di voler levare da Livorno l' Aliga, che il Mare getta in terra,et ovviare al disordine che poteva nascere dal puzzo che getta ; pe-ro S. A. deliberò, dal Lazzeretto per fino al Fesso che gira la Mura-glia di Livorno , di riempiere detta Aliga di terra , e lavare tuttoil Terrapieno già fatto per li Ar enalì , e tirare un Muro di là dal-la Punta del lazzeretto , per fino a detto Terrapieno, e fare unNuovo Porto in Mare , con nuovi Muri , che arridi quasi vicino alFanale, e farlo fondo tanto , che abbia ad essere il Porto delle Na-vi . E S. A. ha deliberato in detto giorno di cominciare a riempie-re

(a) V. i miei Viaggi ed, 2, Tom. 6. pag. i8§.