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Tomo terzo.
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re dì tèrra , che sarà la sanità dì quel paese . Altrove dice elioTinghi : Adì i. Agosto 1612. partirno di Livorno le 6. Galere diS. A., et avevano caricato n. 405. Balle dì Pannine Fiorentine-, perportarle a Messina, e in qua caricare le Sete Jolite di ogni anno .

Il medesimo Tinghi narrando 1” ulama Malattia e Morte delPrincipe Don Francesco de’ Medici, seguita in Pisa neh’ Aprile1614., nomina i seguenti Medici, che furono chiamati alla Cura:Messer Gio. Batista Aggiunti , Fìsco di S. A. S. , il Dott. FenfecaPortoghese , il Dott. Cornacchina Medico dì Pisa, e il Dott. Bernar-detto Galilei, e S. A. fece venire di Firenze Messer Antonio deMedici Fisco dì Firenze. Andando poi sempre peggiorando si Prin-cipe , Madama Serenissima, e S. A., per consglio del Sig. Don An .tonto Medici, e del Conte di Varvich Inglese, chiamarono due Dotto-ri Scozzes Medici ——— L' Apertura del Cadavere fu fatta dal Dott.Ruschi Notomista dello Studio di Pisa, e da Maestro Simone CresiCerusco di S. A. S. > alla presenza del Dotti Cornacchina , del Dott.Bagnane , e de' due Medici Scozzes .

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