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Tomo terzo.
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E volendo cavar Sangue, lo polla cavare a sua volontà, masoprattutto prima assista a vederlo cavare, e procuri che si cavi làquantità ordinata per la Vena, e per le Mignatte, et estèndo Venadifficile, operi lui, siccome estèndo richiesto dal!' Infermo. Non sideva partire di Casa senza licenza del Maestro , che ci haverà a ve-nire, e rivegga accompagni, se : hanno fatto tutte le cose impostelida’ Maestri , o da lui, et appartenenti ali’'Offizio loro, e massimamen-te circa sungere , -bagnare 'li Feriti -con cose calde, et accompagna-tura di Coltrin! caldi , se sieno /Fatte le diversioni a’ Feriti, a' Capi-rotti, et altre cose. Veda se hanno-attaccate le Mignatte, cavato-ne il Sangue ordinato, e secondo 1’ ordine dato di sopra da Noi ;e che tutte 1’Operazioni si Taccino , e li ordini si eseguischino conogni maggior’ Affetto , e Carità .

E mancando agì' Obblighi loro, li dia le pene solite al Refet-torio , o di altro , fecondo che li parrà grande la Negligenza com-messa , e non giovando, vi si provvedere con altro mezzo. Raggua-gli il Medico delle Cure de’Maestri, solamente la prima volta , equando occorressero nuovi accidenti. Tenga pulito tutti i Ferri,facendoli arrotare, e rastèttare con licenza del Camarlingo, e nonsolo li suoi, ma anco quelli de’ suoi Compagni, in servizio delloSpedale. E guastandosi qualche cosi di Medicheria , o di legno , od’altro , sia suo pensiero che sia rassettata subito : procuri di più ,che ogni cola sia a ordine per li Maestri, avanti si parlino di Me-dicheria . Li tenga il Grembiule , li dia Io Sciugatoio alle mani.porti la Cassetta desti Unguenti con l’altre appartenenze , e procu-ri che ciascheduno de' suoi Compagni eseguisca I’ Offizio assegnato-li nelli presenti Capitoli, altrimenti li errori desti altri, quando chenoi conosceremo che procedino dalla sua inavvertenza , e per nonsi sire obbedire, e stimare, conforme alla particolare Nostra Inten-zione , et autorità datali .da Noi, attribuiremo il tutto a suo pro-prio mancamento, 'e ne.sarà gastigato ad arbitrio Nostro, con ogniseverità possibile, procedendo in questo particolare lènza alcuna Cle-menza .

Al Secondo .

Il Secondo quando va con i Maestri, secondo l’occasioni cheoccorrono, et il bisogno richiede, babbi a pronto lenza indugio, nèperdimento di tempo il Padellino , le Candele da poter somministra-re il lume necessario, et anco per siringare, se sarà bisogno; fac-cia di più provvisione di Taste di Panno, di Tela incerata, di Sai-nili, di Edera , e di Piombo. Habbia cura, e tenga conto delle Fila,

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