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proveri di chi seguiva le loro orme, col rischio diperdere il pregio dei primato . Quindi erano solitidi avvalorare le loro spedizioni colla vantata an«nuenza de’ numi, che per mezzo di oracoli (i), ed
a g, au-
(i) L'incertezza della riuscita , e le leggi di subor-dinazione esigevano tutta l’osservanza di questapratica religiosa nella scoperta di nuove terre , enello stabilimento delle colonie in paesi stranieri.Non bastava che i condottieri ne prevedessero,e ne calcolassero l’intrapresa secondo le leggiastronomiche, e geografiche, vi bisognava un’ au-torità suprema , che imponesse , ed incoraggiassela moltitudine , perchè seguisse le orme , ed iprecetti del capo. Non occorre dire , che i mi-nistri degli oracoli si regolavano secondo le piùvecchie tradizioni de’primi viaggiatori , quandoloro mancava il suggerimento di chi voleva accre-ditare il proprio disegno. L’ oracolo di Delfo fu ilpiù celebre per queste emergenze tra gli altriconsultati da’ Greci' ; quindi con ragione dice Ci-cerone L. 1 - de Divinat. c. i. Qutsm vero Cracciacotoniam misit in Aetoliam , Ioni mi , Asiani ( avreb-be potuto anche aggiungere Africani ) Siciliani, Ita-liani , sine Pythio , aut Pedonalo , atti Ammonis ora-culo ? E perciò tra gli altri benefìzi provenuti all’mrtan genere dall’oracolo Delfico, Plutarco dePytb.or acuì. T. TI. Op. p. 435. francòfoni 1559 - annoveradi frequente urlerai; , urbi imi exstructianes . Oltrel’opportunità del luogo, soleya domandarsi al Diodi qual condottiere si dovessero prevalere , e dìquali leggi , e sacrifizj servirsi nella fondazionedelle città, secondochè accenna Platone L.V. & VI-dt Lrg. T, II, Op, p. 73 8, & 759* farisiis 5578 . Nel
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