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za j così ne impiegarono quanta maggior ne sep-pero nella costruzione delle Città : e noi veggi?.--irto con ammirazione che Cadmo fino dalla più.rimota antichità , avendo imparata cotal atte inll^itto , si distinse mercè di essa ne’ primi fastidella storia Greca (5).
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(5) Possiamo anche ricordare, che nella tattica mili-tare riguardavasi soprattutto la scelta de’ siti per gliaccampamenti di maniera , che in questa scienzafaceva^ consistere la maggior parte della gloriadel comandante. Riferisce Livio fi. XXXF. c. 14.che Annibaie nel colloquio con Scipione Aftnca-no circa il merito , e ’1 rango de’ gran generali >desse il secondo luogo a Pirro Re degli Epirottappunto perchè niun meglio di lui sapeva dispor-re gli accampamenti : ^Seminerà eleganti us loca ce-pìjfe . Lo stesso scrittore Eod. Uh. c. 28, Joda Fi-lopemone per questo verso : Caflris quoque quemtocum caperei, quantum munimento ampls&eretur loci ,qua opportuna aquatio , qua pabuli lignorumque copiaejfet. Così prescrive Vegezio de Re Mil. L. fi c. 22.che il campo sia situato : Ubi & lignormn , & pa-buli , & aquae stippetat copta . E nel L. HI. c. 2.vuol che si badi : Ne in pestilenti regione juxtamorbosas paludes , ne aridis , & fine opacitate arbo-rati campir, aut cMibus, ne sine tentoriss aestate mi-htes commorentur . Erano troppo rimarchevoli ri-guardi per essere omessi da Aristotele L. VII. Po-li tic. c, ri. il quale vuole che la città si erigaita sito salubre, ed in faccia a più salutari punti delcieto, e dove le acque sieno abbondanti, e di buo-na qualità,