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§, 9. Or essendo cotali fatti indubitati , percui veggiamo istruiti appieno gli antichi di tutto
il
edificava la volta. Per mezzo de’ pozzi, e de’ cu-nicoli si tirava fuori la materia dello scavo, e sìdava luogo ad operare in un tempo a diverse re-golate distanze, per indi incontrarsi nel lavoro .Sotto al monte non vi furono pozzi , perchè sa-rebbero riusciti d’un’altezza immensa , onde pervia de’cunicoli prossimi vi si lavorava sotto , eper li medesimi si trasportava fuori la roba scava-ta: a qual oggetto si veggono oggidì sparse dellenicchie ne' cunicoli, perchè gli operai carichi nons’impacciassero nel salire, e nel calare . De’ poz-zi, come asserisce l’Antinori, restano le vestigiadi undici, essendo gli altri ricolmi di terra. Nellaparte del canale più vicina alla sponda sì formòun epistomio , o vogliam dirlo cateratta , permoderare l’ingresso dell’ acqua del lago nel cana-le . Consisteva quella in un muro colla porta in.mezzo, dove calava forse la cateratta descritta disopra , con essersi prolungati i due bracci delmuro dentro il lago, uno a linea retta , e l’altrocurvo per formarsi una specie di seno , donde ]’acque più dolcemente entrassero nello speco dell’emissario , e nel corso mediante le piscine restas-sero maggiormente raffrenate . Ora Claudio dopoundici anni canalem absolv'n negre , siegtie a direSvètonio , per cui l’ingorgamento non riuscì fe-lice, perchè come soggiugne Tacito Annal. L. Xll.p. 205. Haud satis depressi ad (aeus irti#, vel media ,T oque , tempore imerjecto, altitis effossi specus ; vale adire che sì scoprì non ben livellato nella partesuperiore prossima alla sponda , e nel mezzo, per
cui