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ra mèrciutn , et rerum navibus ìmpnsìtarum jms-èsiiti s usi inerì ac ulterius provehi. Se egli ha in-teso parlare della precisa costruzione odierna del-le cateratte , potrà forse in qualche parte averdetto bene di non averle colle- stesse nostre re-gole ordinate , ed eseguite gli antichi ; ma se poiin generale Ita preteso dire, come pare , che l 1antichità non P avesse conosciute , va del tuttoerrato, perchè dovea pur essergli noto 1" espres-so luogo di Plinio il giovine (r) : Cataractis aquaecuryam temperare . Ed affinchè si abbia un’ideabastantemente chiara di tutto il meccanismo an-tico. nella deduzione de 1 laghi per gli artefatti ca-nali , non dispiacerà di avere sotto gli occhi l’in-tera lettera del citato scrittore , Egli già in al-tra precedente («) scritta all’istesso . Jmp, Traja-no, persuadendolo ad aprire un canale di comuni-cazione tfa ’i lago di |dicomedia, e 1 1 mare , gliaveva detto: Superest , ut tu libratorem, vel ar-chìtcctum , si tibi vide bit ur, mittas , qui diligen -ter exp/uret, siine lacus attìop mari , quem arti -Jìces regionis hujus, guadraginta cubitis altioremesse contendunt . Ora nella consecutiva sul dubbio
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