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Della economia fisica degli antichi nel costruire le città / di Gaetano d'Ancora
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d«sse Claudio 3 tentare 1 emissione del Fucino iOr aggiungasi , che unaltra più rimarchevoleragione , qual fu quella di purgare P- atmosferadalle nocive evaporazioni, persuase i supremi go-vernanti , ed i fondatori delle città a fare atten-zione , e quindi imprendere delle operazioni giu-diziose rispetto a laghi (41) . Noi senza entrareHelp esame del come diversamente si credettero

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^42) Non vi è peraltro tra gli antichi chi parli incomplesso delle affezioni de laghi , onde siamo,costretti a ripescarne sparsamente delle notizie..Plutarco Platon. Quaest, T. IL Op. p. leoj. si dif» fonde un poco a rintracciare la cagione delP im-

mobilità delle acque de 5 laghi, e delle paludi, ri-fondendola assolutamente all azione dell aria, ched ogn intorno te circonda , e rattiene , senza la-sciarvi spazio voto , soggiugnendo :H yàp xivca 7 rA.»ty *5 'T-ì'' xaiKÓr^ra itoisl ri xvp.aros j| <Sg«vw rcv uyxov , à'XfiH « xaratif % TravVjjrair-ìs 'neptsxprryii vypà Xjup«.s ittmivììs . Nam3PIus, qui i/tferne accidit , cavitate)» fluitas efficit ,qui superbe , gravitatem : donec considat , et conquìe-scat bumorem continsns ambiensque aer. Rispetfo'poiall isolette formate nelle loro acque , non altri-menti che ne fiumi, si credette di esser nate dal-le grandi scariche di terra , in occasione di tre-muotf , e di dirotte piogge , come nota EvagrioHist. Peci, L, XIF^ p. 507. apud Et^ssèium T. II.

' Op.

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