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Platone (d) non altro rispetto al sito prescrìve^se non che sia la città costruita in luogo elevato,perchè sia più difesa, e si mantenga netta, aven-do dianzi (e) inculcato di darsi il dovuto scoloalle acque, Pretende altresì (/) che non debbaessere troppo vicina al mare, il quale mentre larende amena, le comunica troppo di sua salsedi-ne , ed amarezza : il che, come soggiugne , eglidice in senso figurato , volendo intendere, che 1commercio corrompe i buoni costumi de’ cittadi-ni , appunto come anche rifletta Aristotele (g ).Nel principio poi del IV. Dialogo delle leggi ( h }vuole, che si elegga più tosto un sito alpestre*che piano, e che per la disposizione de’’campiide’monti, e delle selve somigli all’isola di Cre-ta , donde finge , che venir debba la colonia apopolare la nuova città. E qui giova osservare ,che l’isola di Creta non solo per la giustizia del-le leggi, ina anche per la felice disposizione delsuolo meritò il nome di Mxx-dpaiv vijvos, cioè d’iso-la
Dialoga de Leg. VI. T. IL Op. j 0, 7780ìbidem p, 7 61.
De Leg. IV. p. 705.
Paline. L. VII, c. 6,
Pag, 704.
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