t8 S
spiega Palladio (J), oppure regolari, e tagliate a'squadra, di diverse grandézze, ma sempre com-baciate con molta simmetria negli angoli , ondealcun voto, o ripieno di calcina non vi rimanesse.Si trasceglievano le selci più dure, e che avesserodelle cavità, e vene in modo da non ricevere untroppo esatto pulimento ; e ciò per doppio mo-tivo sì perchè meno vi si sdrucciolasse, comeancora perchè avendo delle disuguaglianze native,meno fodero soggette a scarpellarsi.
§. 7. Riguardo poi all 1 esteriore struttura dellestrade Romane, come abbiamo accennato di sopra,avevano ne 1 lati una guida a guisa di cordone dell 1altezza di un palmo e mezzo,e della grossezza!di un pahno (<•) ; per tutta la lunghezza del campodi mezzo avevano un rilievo a schiena d’asino,formando de 1 declivj, in fine de’ quali l 1 acqua rac-»
col-
molto di questa esattezza della commessura delleselci. Va errato dunque Daniele Barbaro, il qualeavendo mira a’tempi siioi, scrisse : “ La incerta èquella che si fa di pietre di diverse figure a casoposte ” .
(d) DeW Archìtett. L. Ili , c. 3.
(e) Guattenti Roma Antica X. IL p. 34. e35 . Bologna 1795 .