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'té più dentro terni si formava l’arsenale Nava-le da’ Latini, e da’ Greci N aurc/.B^òs , e ìleùpiovchiamato, benché Servio (k) noti, che per Nava-le s’intese da taluni il luogo destinato a conser-var le navi, non incluso il Cantiere denominatoNauwjfyio'v , ed i magazzini per conservare i le-gni da costruzione, e ’l sartiame. Si passava dalporto nell’arsenale per mezzo di uno stretto ca-nale aperto rimpetto alla bocca del porto , comechiaramente scorgasi nelle figure di quelli di di-stia, e di Civitavecchia, rappresentati ne’rovescidelle medaglie di Nerone, e di Trajano (7). Veg-li 4 gon-
to, cioè che tra le altre stupende opere fatte daL. Lucullo nella villa prossima al mare juxtaXeapolim , come dice Plinio L. IX. c. 54. laquale restava tra la spiaggia de’ Bagnoli, e ’l capodi Posilipo, con a fronte la vaga isoletta Nisida,vi fosse anche stato un picciol porto tra le peschie-re , ed i canali navigabili, che quel consolare vicostruì. Il che panni aver voluto indicare VellejoPatercolo L. II. c. 33. Qpem {Lucuìlum) ob ìnjectasmoles mari , et receptum suffossis monttbus m ter -ras mare , haud infacete Magnus Pompejus XerxetiTogatum vacare adsueverat.
(k) Ai Aeneid. II. v. 32 6.
(l) Joseph Castalio Numis. Qstien, etJani portus explic. fxomae 1614 .