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delle marce (ni ). Oltreché resta vie più conferma*to il nostro raziocinio, dal. vedersi praticate , co»me nel seguente capitolo, diviseremo , le infer-merie finanche nelle case private. Ciò posto con»veniamo che col progresso del Cristianesimo aimoltiplicarono i ricoveri pe 1 poveri , e special-mente gli ospedali * Verso ih 400, di nostra sa-lute una nobile matrona Romana chiamata Fa-biola fondò col proprio denaro, un pubblico spe-dale per gl’ infermi poveri , ’HovoKop.eiov , che S.Geronimo (ri) traduce languentium villanie, Ec-cone le parole : Quae hall ere poterai , di stri-li uit -, dilapidarli, ac vendidit , et in pecuniamcongregatuni usibus pauperum praeparavit , et pri-mo omnium. NoeroJtc^riov, id est ■ languentium vil-lani instituit, in quo aegrotantes collider et de pla-teis , et consumi a languoribus , atque inedia mise-rorum membra resolveret. Tralasciamo in fine co-me risaputo , che verso il 521. P Imp. Giusti-niano accordò, molti privilegi a 1 pubblici ospedali,i quali poi furono confermati nel 571. da Tibe-rio Trace, e che fu grande, il numero de’medici
spe».
(tu) Vegetius de Re Milite L. Ili, c, 2,(n) Epist. XXX. ad Oceanum,