Clemente Alessandrino (A). Allorché s’incomin-ciò a recedere dalla primeva semplicità di lavarsinel mare, e ne’ fiumi, si costruirono nelle casesemplici vasche vicino a’pozzi, ed alle cisternepel comedo di versarvi l’acqua. Ma introdotte leTerme , o sieno bagni pubblici , costruiti consaggio avvedimento dal governo per comodo de’poveri, e per un esercizio della gioventù ; si vi-dero a poco a poco mancare le bagnarole nellecase private , ed introdursi in loro vece bagnimagnifici con tutti i comodi delle pubbliche termenelle case de’ricchi, e de’magnati . Si eleggevaa tal uopo un sito apposta nella casa , secondogl’insegnamenti di Vitruvio 0: Primum eligen-dus focus est quattri calìSssìmus , id est , aversus aseptentrione , et aquilone . Ipsa autem caldariatepidariaque lumen habeant Ab occidente hyberno .Sin autem natura foci impedierit, utique a meri-idie,quod maxime tempus lavandi a meridiano aivesperum est consìtutum . La fabbrica poi era tvvolta con pochissimo lume almeno ne’tempi piùantichi, come abbiam veduto dal luogo di Sene-ca rapportato di sopra, in cui parlasi del bagna,
di
(h) Paedag. L. Ili » c. 9 .
(i) L. V. c. io.