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advenientibus instruebant triclìnio, cubicula , curripenu cellas . Nel Teatro tragico , la cui scenarappresentava le case de’grandi, o le corti Re-gali s’imitava i’istessa simmetria per g,i ospizjdegli stranieri , che restavano a’lati delta scena,il cui proscenio rappresentava il cortile di tuttol’edilìzio , dove gli attori rappresentavano ildramma . Così l’istesso Vitruvio («) parlando del-la maniera di regolare la scena dice : Ipsae seenne$u<u habeant rutiones explicatas , ita uti mediaivalvae ornatus habeant aulae regine , dextra aesinistra hospitalia .
x x, Contigui agii appartamenti per gliospiti fu solito di tenersi un orto, che colla suaperenne verdura , e con gratissima ombra ser-visse di ricreamento al forestiere , che si allogagiava . Era questa un’ antichissima costumanzaautorizzata dalle più vecchie tradizioni . Ulisseaccolto con tutti gii atti di ospitalità da Alcinoosi spazia ne’suoi orti , che sono con tanta eie*ganza descritti da Omero (*) , il quale li situa*ìùx.Totr 9 sv è'txj\vj$ (xiyxs òp’Xperos àlyyi QupdiavExtra vero aula/n ingens .hortus propa janius
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00 L- V. c. 7. Pollux Onomast. L. IV, e, 19,{x) Odyss. Vii » v. i l2, j epy.