frazzo di tal lavorìo non sia assai molesto, e cheper lo spurgo de 1 cuoi freschi sia sempre lodevo-le costume quello di fissarne le officine fuori del—l 1 abitato , e nelle vicinanze del mare , o de’fiu-mi • Da ciò anche possiamo con giust’analogia«onghietturareche le altre arti fetide, e perni-ciose per le cattive esalazioni delle materie , chevi si maneggiano , fossero anche condannate astare fuori il distretto de 1 paesi : come avrannopotuto essere le officine metalliche-, tintorie»della macerazione della lana, ed altre» di siimifatta ; e forse- anche i macelli, i quali se nonfuori delle mura per non recare incomodo, a’ cit-tadini , saranno stati almeno situati in luoghi me-no cospicui, ed abitati.
§. 3. L 1 uso comune presso, gli antichi degliabiti di lana,prima che il lavorìo della seta nonsi rendesse volgare , moltiplicava le officine del-la sua macerazione , e preparazione , nonchéquelle dove le vesti , che generalmente eranobianche , si purgavano» dalle lordure , e talvolta<i tingevano a color di porpora per le persone ,cui il grado lo permetteva Tutte queste ope-razioni , come per confessione degli stessi anti-chi scrittori si manifesta , riuscivano non solodi nocumento agli artieri , ma per le loro dan-nose esalazioni si diffondevano a’ convicini abk