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Fratria degli Eunostidi ( un sepolcreto deliri qua-le pochi anni sono fu dissóterrato per quantoOggi pare nel sobborgo dell’antica città) non re-stando anche così offeso il sistema generale di sep-pellirsi i morti fuori f abitato , che si oppone ajMai-torelli . In Atene poi i defunti si portavanoIn campagna per la porta detta sacra (c). E sol-tanto Licurgo per uri principio di religione permiseagli Spartani di seppellire i morti in città, e pres-so i tempj, il che a mio credete non debb’ esten-dersi alla minuta plebe, per la quale vi erano irttutte le città Greche iro\va.vSpid {d) , che noidiremmo pubblici cimiterj , i quali erano daper-tutto situati fuori dell 1 abitato, come i Puticulipresso i Romani (è) . Di questa nazione poi sisa abbastanza, che per le leggi delle XII. tavoleera vietato , ne quis hominem in urbe sepeliret,neve ureret ; che Adriano Imperatore ri’estese ildivieto a tutte le città soggette all’impero (/);e che i sepolcri si dissero Monumenta , perchècollocati nelle strade pubbliche fuori le mura del-la
(c) Ethic. charact. c. XV.
(d) Aelianus Var. Hist. L. XII. c. Q,t,
(è) Varrò de Ling. Lat. L.IV. C. 5. Festui
hac voce
(f) Ulpianus c. X. ad edict. Adr.