Buch 
Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
Entstehung
Seite
9-10
JPEG-Download
 

v. Iyſ. V.

9 EI N R NM

ſtrier bianco, e dal racconto delle bravegamente marcate d'un lupo, che nonIaſciavano uſcir del paeſe. Tutte queſtenotizle ritraggonſi da Strabone, il qual pe-0 replicatamente gggiunſe, che a ſuo tem-bo queſto ſtudio era del tutto mancato tra-

eneti: ma che ſi rimetteſſe ben toſto, fach io ſoſpetti, l' oſſervar denominata poiVeneta in Roma una delle quattro fazionidel Cireo. D- un bravo Auriga della fazionVeneta Iſcrizione abbiamo diſotterrata aRoma poco tempo fa. So che ſi denomi-narono dal colore, e che Vonotus ſignilica-va color di mare: ma queſto ſignificato

non fu naturale a tal voce, le fu da-

4b. 10.Ihſa caputbopuli c.

4 Eu..enniebietiav1 prg ſtat

aunilium.

7e. i. p. L 12.J onmn. 2. p.193.

to da Scrittori della

poterſi credere, chenamenti di tal

prima età; onde paredall'abito, e dagſi or-tal colore, uſati nelle co rſe delQirco dagli aurighi, e da'cavalli Veneti,toſſe traſportato il nome al color medeſi-mo. Comunque foſſe, continua a' noſtriglorni in queſte parti con molto onore 3Son molto frutto l'iſteſſa cura. Ma qualCittà foſſe nella Venezia in quelb'oſcure,ed maecceſſibili età la principale, poſſibilenon è di rilevare in alcun modo. Ove 11Poeta nomind Ocnoche dal Mincio, edal Benaco andò con armata in favor*nea, diſſe, che Mantova era capo di do-dici popoli in tre genti diviſi; il che par-rebbe doverſi intendere degli Etruſci di quadallA pennino: ma Servio inteſe forſe de? Ve-neti, poichè da queſto luogo par ch ei pren-deſſe motivo de aſſerireche utta la Vonexiaad Enba dieds giuto. Comunque ſia però, tuttoqueſto finſe Virgilio in grazia della patria ſua.Fanucio Campano, autore di lodata opera,ma non divulgata, un paſſo ha replicatamen-te addotto, ed approvato dal Dempſtero, incui ſi aſſeriſce, gli Euganei eſſere ſtato no-biliſſimo popolo originato dagli Etruſci, eche di eſſi Metropoli fu Verona. Ma per ve-rita gli autori, che quivi ſi citano, di-con tal coſa, fondamento ſaprei penſa-10 per comprovar tal prerogativa. Forſenon una ſola, ma pid Città principali eb-bero i Veneti, come dodici abbiam vedu-to, che n ebber gli Etruſei: e ſe pureim una vollero coſtituire quaſi il centro del-la lor Republica, e delle aſſemblee loro 5non Verona, ch' era all- eſtremità, ma pidtoſto Padova par da credere aveflero elet-ta, ch'era nel mezo del lor paeſe, e peròa tutte le parti piu comoda. ö

Con quanto ſi& fin qui detto le originidi queſta Cittaà ſembrano ſviluppate in mo-do, e ſopra autorità incontraſtabile fonda-mentate s ſtabilmenteche ſoverchio do-veſſe crederſi il far piu di queſto argomen-to parole. Ma errori già da gran tempo in-

10

valſi hanno talmente travolti gli animi, eoccupate le fantaſie, che in mille libri non E-truſca, o Retica, Euganea0 Veneta, maCenomana ſi predica, e ſi aſſeriſce Verona, eda Cenomani francamente tutto il paeſe ſi aſ-ſegna. Noſtro peſo adunque ſarà lo ſgom-brar pienamente si fatto inganno, e pid coſenon poco all' Iſtoria, ed all' erudizione impor-tanti con tal occaſione mettere in chiaro.Prima ſcorta di quanto ſiam per dire ſarà ilpiù lodato fra gli Storici; quegli, di cuinon ſi troverà forſe il pid ſaggio, il pidveridico; che fu il primario fonte di JitoLivio, e che non ſolamente con lo ſtudio,ma con lunghiſſimi viaggi aſſicurar ſi volleper quanto fu poſſibile di quanto ſcriſſe.Ognuno intende già di Polibio, il quale,oV informazione di queſte parti d'Italia,

dopo aver narrato, come tennero tutta la pia-

nura gli Etruſci, e come commerziandocon elfi i Galli per la vicinanza, adocchiata labellezza del paeſe, gli aſſalirono d' improviſocon grand eſercito, e da i paeſi circoſtanti alPo gli ſcacciarono, adunqus, dice, ne primiPiani dalla parte orientals dil Po ſi poſero i Lo-becliʒ dopo que ſti gl: Inſabri, chꝰò u popolo pit gran.do trai Gallici; di la da quoſti appreſſo il frumo iCenomani; mai pabſi che couſeguono fino al mareAdriatico furon' occupati da un' altra antichiſ.ſama gentò chiamata Vencti. Qual più chia-ra pruova, che non ſi allontanaſſero daglInſubri, dal Po i Cenomani? ma come

anche da Plinio fu ſeritto, di quel tratto

sũimpoſſeſſaſſero, ove Cremona, e Breſciapoi furono? Di quella ſi fecero autori mol-to tempo dopo i Romani; ma che queſtaedificata vi foſſe da- Galli, il nome Brix pa-leſa, allungato poi nel Latinizarſi; veggen-doſi in Ceſare, e inaltri Scrittori, come il ter-minare in vi era famigliare a nomi Galli-ci. Qual pruova parimente pid manifeſta,che Verona inſieme con tutti gli altriluoghi infino al mare dell' antica Veneziafoſſe? Mantova altresi fu Etruſca, e Vene-ta, come Verona, mai Cenomana: pe-ro nella Venezia poſta la diſſe Servio, eVeneta la chiamò Sidonio Apollinare, eVeneto fu detto Virgilio da colui preſſoMacrobio. J Cenomani pure tutto ilBreſciano occuparono, mentre tanta Par-te di quelb inſigne territorio ſi formd poidalle Valli, nelle quali eſſi non poſer pie-de. Inſegnano Strabone, e Plinio, che que-popoli montani parte Euganel erano ori-gine, e parte Reti: e cost forza& che foſ-ſe, mentre ne monti fi riduſſero, e ſi fece-ro forti gl Itali antichi dalle pianure ſcaccia-ti. Quindi è, che quando i Romani ſotto-miſero i Cenomani, non toccarono puntole proſſime parti montuoſe, ch erano d' altro

POPO-

Lib. 2.

ceeroKev

704

al z.lib. 10.

J. 9.. 1 5.4.5. c. 2.

Lib. g.5