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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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Tanto adunque plauſibil fu queſta aſſerzion

LIBRO PRIM O.

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ta di Città d' Italia pare, che non com-.di Giuſtino, quanto J altra ſuache co- peta; ma ſarà forſe qualche ſtroppiamen. i. ze. loro, i quali perſeguitavano gli Argonau- to di nome, come nell iſteſso Codice diti veniſſero à fermarſi preſſo Aquileia, Remi piu d' una volta ſi è fatto Rom?. Co-che ſolamente nel ſeſto ſecolo di Roma 5 la Verona nominata da Paolo Diaconofu edificata. Non dee per altro tacerſi, nell! Apennino& ſcorrezione in luogo dicome non mancarono in Italia anche nell Vetona, cui la Tavola Peutingeriana metteeta meno illuminate acuti ingegni, che il tra Perugia, e Todi: Vettonenſo, Plinio 3.. ra.vero, e i falſo diſcerner ſapeſſero. Tri- Trapaſseremo Vera Città della Media no-ſtano Calco per cagion d' eſempio nel pri- minata da Strabone; il Veſcovo Verro-mo bro della ſua Storia Milaneſe, e ſi ri- neſe in Africa, nominato tra Donatiſti nel.ſe delle finte Origini di Catone, che pur Ia Collag ion Cartagincſe; ed altre ol fatte oſ. Cone. Vin.allora eran date fuori, e dell' attribuire ſervazioni, che per verità non ſervono a 3.9229.tante fondazioni a Brenno contra cid che nulla; ed aggliungeremo ſolamente ancora,ſi pud imparar da Polibio, e da Tito Li- come motivo di ſoſpettar Verona Gallicavio: reſe egli perdò le Città a ſuoi veri au- avrebbe bens Potuto preſtare una lapidatori, e tra queſte Breſcia a- Cenomani, a votiva al Dio Beręimo, che Fabretti, e Fog, 5.gli Euganei Verona. Torre diſsero in Verona. poſciachè dal l.Non laſcerem per ultimo di ricordare, nome pare, che tal Deità per venuta inncomè non pochi anche furono, cui Verona Italia co Celti ſi manifeſti. Berg, o PergParve nome Gallico. E' aſsai che a coſto- in lingua Germanica, che anche da cid ſi10 nome Gallico non pareſse anche Ro- pud arguire non diverſa dalla Celtica, oma, che poco ſe m allontana. Ma Cor- Gallica, vuol dir monte; onde Pergamo,ona ebbe pure il nome dagli antichi To-. o Bergamo pel ſolito ſcambiamento di pro-bean, Anson Lebe da Sreci, Cremo- nunzia, cos forſe fu detto per eſſer Cittàna; ebbe da Romani: e acciochè di queſt montana: ma quella lapida ſtette ſempre,ultima non 1 dubiti, per aſserirla anche il ö e ſta pur' ora nel Caſtel di Breſcia, doveSluverio di name Celtico, veggaſi eſpreſ.( f da noi dopo lunghe ricerche fu rinvenuta.3 lamente in Polibio, come quando i Roma- Tanto omai baſti per mettere in chiaro leni collocarono contra i Galli le due. origini, e per fermar ſenza replica con lelonie, l' una di eſse nominaron Piacenza, autorità incontraſtabili di Polibio, di Li-T altra Cremona. Pini Città di tal deſi- vio, e di Plinio, che racchiude anche quel-nenza furon nelle Spagne. Non occorre in la di Catone, e di Nepote, e inſieme colcid perder tempo; come pure in oſser- ſicuro compleſſo delle coſe, e riſcontro devar gli sbagli nati dal venire il nome di fatti, come Verona fu Etruſca, e Veneta,erona variamente ſcritto negli Autori e come i Cenomani à Verona non vennerGe Greei. Stefano, o il ſuo compendiatore, mai, ma di dal Chieſio ſi tennero. Ci ſia-Bee, regiſtro Verano Cite d. Iralia ne Norici. Se mo alquanto diffuſi ſu queſto punto, sl perBiere inteſe di Verona, equi vocd nel fito, ſe di

Viruno Città Norica al Dravo, non poteadirſi Italiana. Anche una Verona in Fran-cia vien introdotta per alcuni da una leggedi Valentiniano, al tempo della quale da-

Putilita generale di cos fatte ricerche, e dperchè un' Iſtoria, che vacilla nelle origi-ni,& come una fabrica, che pecca nel fon

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