gel, 36%
00. Ii b. 2.h Ob-9 r
ö ufSerdle
2 H.
05
955
BELT ISTORI4
DI VERONAEIBN U EC 0
eſſer nazione di moltogrido, e non eſſer So-zietaà di gran forza,mentre si ampio paeſeoccupavano, quanto edal Chieſio al mare, equanto è tra J Po, el.Alpi, e regioni tencano, delle quali diffi-eilmente in qualunque parte ſi troveranno
le più fertili, le pid delizioſe, e le più fe-
lici. La prima notizia de' fatti di queſtagente, e per conſeguenza de' Veroneèſi, ſi
ha per occaſion della guerra de Galli Se.
noni contra Roma, già che per lo pid tan.to ſappiamo degli antichi popoli Occidenta-li, quanto ebbero a far co Romani. Bellamemoria adunque ci ha unicamente con-ſervata Polibio; cioè, che quando i Seno-ni con P' aiuto degli altri Galli Ciſalpini en-trarono vittorioſi in Roma, I' anno 364 dal.la ſua fondazione, furono al fine coſtretti aritirarſi, e a far pace, per aver preſe I' ar-mi i Veneti contra di eſſi, ed eſſere entra.ti ne' lor confini. Gran corpo, e gran Co.munanza fin dal quarto ſecolo di Romaconvien però dir foſse quella, che contra itanti popoli Gallici non dubitava intrapren-der guerra, e la quale à fronte di cos fe.roci confinanti, e invaſori in poſſeſſo delleſue Città, e de ſuoi paeſi ſi mantenneSeeel ſpazio delli cento ſettant' anni,che corſero dalla detta guerra alla Punicaſeconda, non laſciarono Galli d' infeſtarben ſoyente i Romani, avendogli pid voltevigoroſamente aſsaliti. Molto ſpeſso in talte mpo ebbero guerra co Galli anche i Ve-neti; o foſse ed un effetto di perpetua le.ga, che queſti aveſſero co Romani, o foſ-ſe che altramente non poteſſe avvenire nel-la vicinanza di due nazioni, h; una forma -
ta nell antiche età d · un compoſto d Etru-ſei, e d' Aſiatici, o Greci„ I' altra Setten-trionale, e barbara, e dalla quale altralegge non ſi riconoſcea che la forza. Talfrequenza di guerreggiare tra Galli, e Ve-neti noi ricaviamo da un luogo di Tito Li-vio, in cui raccontando lo sbarco alla me-tà del quinto ſecolo di Roma fatto ſul Pa-dovano da una partita di Greci, che co-minciarono a predar gli armenti, e a ſac-cheggiare i Vici, dice, che giuntone P av-viſo a Padova, per reprimer tal incurſione inpoco dora, e con poca fatica ſi poſe gen-te in ordine, ſtantèe che i vicini Galli te-neangli ſempre in armi. Malamente è ſta-to inteſo queſto paſso da chi ha ereduto ri-trarne, che il tener de' Galli arrivaſse finoa Padova. Le guerre de' Galli, come ap-pare dal conſenſo dell' Iſtoria, non eranoco Padovani in partioolare, ma co' Venetitutti: però manifeſto& chè tenuti ſemprein armi da Galli non intende qui Livio,foſſero i Padovani ſolamente, ma general“mente i Veneti; quindi&, che col gene.neral nome di Veneti chiamd in quelle iſteſ.ſo luogo coloro che ſi oppoſero a: Greci fu g-gitivi. E dunque Patente, che vicini, oconter mini chiama Livio i Galli alla Ve.Dezla, non a Padova b aAppunto come po-co dopo con I' iſteſſo vocabolo conterminigli chiama all- Etruria„e come ſignificaaltrove, che il regno d' Eumene era confi-nante con quel d' Antioco.
Scacciati finalmente del tutto 1 Senoni,e ſconfltti 1 Boj da Romani„ ſtettero cheti1 Galli Per quarantacinqu' anni: dopo iquali confederati: du. Hopoli piss potentiBoj, ed e emzrone in 1Geſsati di la dall' Alpi, e unita al Po unagrand armata, marchiarono nell' anno diRoma Varroniano 529 verſo la Toſcana, everſo Roma. I Veneti anche in queſt' oc.
ö caſio-
lib. 10,alc ola
Galli,
ErastusVonotiolſiſſunt.
Ji h. 10.accolasCallos.
4b. 35.regem abacolam,
Pol. 25re fuser1 e O