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51emendarfi in Carni. I Romani fra tantoer occaſione di portar' aiuto a! Marſilieſi,ed a gli Edui, aveano incominciato ad a-vanzar le conquiſte nella Gallia tranſalpi-8 na. Ma avvenne non gran tempo dopo lacalata de Cimbri nel Veroneſe, qual fuuno de' pid famoſi fatti, che nell! IſtoriaRomana ſi abbiano- 5Quella guerra portò a. Romani la primanotizia delle genti Germaniche, e per eſſatrovanſi queſte nominate la prima voltada- Latini, e da- Greci Serittori. Uſcirono1 Cimbri da quella Peniſola del nome loro,che dalle foci dell' Elba ſi ſtende verſo ſet-tentrione, mentovata da Strabone, da To-14 4 13. lomeo, e da Plinio, in cui ſi legge foſſe obia-mata Cartris. Si congiunſero con eſſi i eu-toni, che abitavano I Iſole Daneſi nel Bal.tico, e il primo lembo della Scandinavia,e probabilmente la terraferma littoralereſſo a i Saſſoni, che Tolomeo mette proſ-ſimi alla peniſola Cimbrica. Motivo d' ab-bandonare i lor paeſi fu quel medeſimo, cheavea prima condotti in Italia i Celti, o Gal.Ii; cioè la moltiplicazione, e la penuria,
accreſciuta forſe dalla poca cognizione diben coltivar la terra. Fu chi ſtimò, avere
avuto parte in fargli riſolvere, il dannodelle inondazioni per J ingroſſamento ma-raviglioſo del mare, cagionato talvolta inque“ Iuoghi dalla forza, e dalla pertinaciade gli fleſſi venti. Sloggiarono in grandiſ-imo numero, ma non già tutti; poichè 1Cimbri ſuſſiſteano ancora nell' antiche ſedia tempi d' Auguſto, cui mandarono Lega-ti, e doni, come ſi ha in Strabone;; e atempi di Traiano, benchè ridotti in picco-e la Republica, come abbiam da Tacito.N Narra Plutarco, aver coſtoro avuta inani mo l' Italia, e Roma, e hb'eſempio de-
gli antichi Galli. In fatti nell' anno 640
erano gi approſſimati alb' Italia dal.
la parte de! Norico. Andd per reſpin-
ergli il Conſole Papirio Carbone: ſe.
gul battaglia poco lontano dalla Cittaà di
Feral. I. 5. N che dovrebbe crederſi quella de-Carni, e non I' altra di tal nome, EKR ergnel Norico, volendo aver fede à Giulio
lib. 7.
n. 98.
qua dall“ Alpi. Li pin degli Autori dico.no, che Papirio fu rotto, e poſto in fuga;1. 5 ebe, ma Strabone dice ſola mente, ch' ei preſ-ergah,, ſo Noreia combattè inutilments co Cim.bri; e Appiano, il qual nelle Legazionidate fuori da Fulvio Orſino è b unico, chene parli con diſtinzione, racconta diverſa-mente: cio che vennero i barbari faccheg-ꝑiando fin nel Norico, onde Papirio temen.do non penetraſſero in Italia, fi poſe alvarco dell' Alpi, dove il paſſaggio& pid
DELL ISTORIA DI VERONA
Oſſequente, che ſerive avveniſſe il fatto di
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anguſto; e non avanzando eſſi, Sincam-minò verſo di loro, adducendo non doverpermettere, che danneggiaſsero i Norici,tra quali, e Romani amicizia correva,e oſpitalita. I Teutoni allora ſpedirono al
Conſole, affermando aver ciò ignorato, e
promettendo non moleſtar piu 1 Noriei inavvenire: di che lodatigli Papirio, diedea Legati guide, che con lunghi giri gli tra-viaſſero, e marchid intanto con I' eſereitoſopra coloro, che quetamente ſi ſtavanoattendendo riſpoſta: molti n oppreſſe, egli avrebbe ſterminati tutti, ſe non chequaſi in pena della mala fede ne Romaniinſolita, levatoſi un furioſo vento con cali-gine, e pioggia, e tuoni, ne reſtarono ſe-arati i combattenti, e talmente per leſelve diſperſi i Romani, che appena ſi riu-nirono dopo tre giorni; ritiratiſi intanto 1nemici, che preſero la via della Gallia.Queſto racconto vien convalidato dall ef-fetto; poichè ſe i barbari foſſero ſtati vit-torioſi, non ſi ſarebbero allontanati dallItalia, ch' era il loro ſcopo; nè ſarebberotornati addietro vagando, e predando peralſai tempo in varie parti dell' Europa Siſtrinſero poſcia in lega con due genti Gal-lüche, Ambroni, e Tigurini„ e nel 644fort unatamente combatterono nella Galliacol Conſole Giulio Silano. Altra vittoriaebbero i Cimbri nel conſolato di Caſſio Lon-gino; in queſta reſtò prigione AurelioScauro ſuo Luogotenente, il qual diſſua-dendogli dal paſſar!“ Alpi con dir che iRomani erano invincibili, dal Re Bolo fe-roce giovane fu toſto ucciſo: ma aſſai mag.giore la riportarono al Rodano b anno 648ſopra Manlio Conſole, e Servilio CepioneProconſole, eſſendoſi congiunte le quattrogenti confederate. Che vi periſſero ottantamila tra Romani, e Sozii, da ValerioAnziate traſſe Oroſio. Reſtarono all ar bi-trio de nimici l uno e l' altro campo, e glialloggiamenti; e tutto cid per la diſcordiade Capitani, e per la ſomma temerità diCepione, il quale ne fu atrocemente caſti-gato a Roma, di che aſſai parla ValerioMaſſimo; benchè paia ſcufarſi da Cice-rone nel libro degl' illuſtri Oratori.Ma il rumore di s gran rotta miſeſcompiglio in Roma; talche avendo Ma-
rio terminata appunto allora felicemente la
guerra in Numidia, e preſo il Re Giugur-ta, lo eleſſero Conſole la ſeconda volta ben-che aſſente, e decretandogli la provinciaGallia, lo chiamarono a queſt' impreſa.L'eſſere i vincitori paſsat i fin nella Spagna,quaſi con un certo moto di xifluſso, comedice grazioſamente Plutarco, gli diede tem-po d'eſercitare in, Gallia i ſoldati, e di ri.durgli
Epit.40. 67.
J. 5. C. 16.
J. 6. c. 9.
Hall. in
in Mas.