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DEL L IS TORIADIN ERA NLIE RO UART 0.
Ochi anni corſero dallavittoria Cimbrica allaguerra Soziale, dettaanche Italica, e Marfi-ca. Eſſendoſi da queſtafatto ſtrada a Veroneſi,come a tutte le Citta. f dentro l' Alpi, per cre-ſcer di condizione nella gerarchia, per dircos, dell' Imperio, e di tal guerra, e disI fatte varie condizioni preſſo i Romanineceſſario& alcuna coſa accennare. Ammi-rabile, ed unica fin da principio fu l' ideaRomana, perchè nel vincere, e ſoggioga-re gli avverſarj popoli, ſenza laſciarſi por.tare da piacer di vendetta, o da ſpirito d-ambizione, null' altro ebbero in mente,che di conſiderare il benefizio, che la Re.publica potea ritrarre, e il creſcer di for.ze, e la ſicurezza, che conſeguir potea dalfargli di nemici amici, e d' eſtranei con-
le impoſte: d'alcun popolo, o Città furo-no aggregati gli uomini al grado di cittadi-ni Romani, ma ſenza gius di ſuffragio: an-che il ſuffragio fu conceduto ad altri, ma
dipendente dalla volontà de Conſoli, e qua-
ſi per grazia non per legge. Città vi furono,e popoli, che] ottennero aſſolutamente, econ podeſtà d' inter venire a: Comizj, e darvoto: finalmente anche della capacità de'ſupremi onori, che vuol dire di tutto I' eſ-ſer Romano, a pid genti fu fatto dono. Ri-cordava perdò Terenzio Varrone a popoli del-la Campagna, come i Romani aveano giàlor concedute le proprie leggi, e la collegan-2a, e · a gran parte di eſſi la Cittadinanza an-cora; e rappreſentava Valerio Levino a 2l¹
Etoli, come uſo Romano era, di tal mente
trattare i Sozii, che alcuni n' avean ricevutinel proprio corpo, e ad altri tal condizioneavean data, che amavan pid d' eſſer Soziiche Cittadini. Si de' avvertire, che molte
8 5 N 8. N 27 Focegiunti. Però alcuni ne ricevetter toſto den-
8. volte le Gittà piccole o grandi che ſi foſſe- eſſe quamad Aen. 7. tro la propria Città, e nel proprio corpo,
ro, non ſeguivano lo ſtato delle regioni lo- 1850 221.C.
onde de' Sabini diſſe Servio,% dgcrotato ſifacbſſo di eſi, e ds Romani us ſol popoloʒ al-tri ammiſero alla Republica in varj modi,e participarono ad altri quando pid quandomeno le Romane prerogative, e i diritti.In primo luogo adunque comunicarono 85que popoli da lor vinti, che biſogno n'eb-bero, O che cos bramarono, le leggi al pri.vato eſſere di ciaſcheduno ſpettantis talchè0 alle 0 degli uomini, alla patria
. 855 7 9 1podeſtà, a- matrimonj, a teſtamenti, alle
fucceſſioni, al dominio nelle facoltà, alleeredità, ed a; contratti, foſſe l' iſteſſo il gius
degli uni, e degli altri. E perchè alcuni le
proprie aveano, e pid dell'iſtella cittadi-nanza Romana le aveano care, come da un
re Ball. paſſo di Cfcerone ſingolarmente appariſce,
a coteſti di viverſi con eſſe liberamente ipermetteva Alcuni paeſi furono eſenti dal-
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ro, e delle Provincie, ma proprio gradoaveano, e diſtinto. Alcune porta van nomedi Confederate, o di Libere, ch'erano dicondizione poco diverſa. V erano i Muni-eipii, che godeano qual pid, qual meno ilbenefizio della Cittadinanza Romana, rite-nendo le proprie leggi;e v' eran le Colonie,che viveano con le leggi Romane, e di con-dizione erano Romana, o Latina, ſecondoche cittadini Romani, o Latini foſſero
ſtati in eſſe condotti. 5Siccome però queſti varj ſtati non menoer meriti particolari de' popoli, che ſecon-do il luogo, e la proſſimità de- paeſi ſi an-darono propagando, cosi le pid generali de.nominazioni ne ſorſero di gius Italico, digius Latino, e di Cittadinanza Romana;ciaſcuna delle quali condizioni pid parti, oſia gradi ebbe. J popoli, che ſi eſtendevano
a dal