Cicerone allor
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del Conſole. Nel 69 1 eſsendo toccata a
2 Conſolo la Macedonia, egliollega Antonios, e ſi preſeia; ma non volendo poi ab-andonar Roma per la congiura da luiſcoperta di Catilina, mando quaſ Lega.in queſta ſua provincia, alsai ſolleci-tata dagli emiſsarj di Catilina ſteſſo, Me.tello Celere, che in quel pericolo era ſtatomandato come Pretore nel Piceno con au-torità di far eſercito. L' anno 695 corren-do grido di guerra da- Galli tranſalpini,alcuni popoli de quali erano in armi perOceupare quella parte di Gallia ch'era Ro-mana, decretò il Senato, che i Conſoliſortiſsero fra ſe le due Gallie: ma furonoambedue di Ceſare; perchè il popolo gua-dagnato da lui co: doni„e con gꝗli ſpettaco-li, gli decretò per provincia la Ciſal pina,b. inſieme I' Illirico con tre Legioni pereinqu anni ze il Senato ci aggiunſe anche1a ranſalpina pid da lui deſiderata con
un altra Legione. Nel prim' anno delle fa-moſe guerre da lui fatte
la ceſse al Cla noſtra Gall
sd celeremente nella Ciſalpina, e ci levddue Legioni, e due altre ne leyò I' annoappreſſo. Se crediamo a Plutarco una Le-gionèe anche gli mandò Pompeo nella Gal.lia circompadana arrolata. I. eſler queſtaallora in figura di Provincia, non pregiu-dicava a i diritti, che dava a molte Cittàeſſer di Colonia. Avanti che ſpiraſse ilcinquennio del comando di Ceſare—Per opera di Craſſo, e di Pompeo, cheinſieme con lui formavano allora un trium-
Virato arbitro della Republica, prorogata
L iſteſsa Provincia per altri cinqu' anni. Perfar continuare tal comando a Ceſare, con-corle anche Cicerone, avendo perd recitataL Orazione dolls Probincit Conſolari, in cui
diſſuade dal decretare nè I; una, ne P'altra
Gallia a chiunque ſia con rimuover Ceſare,che vi facea sl bell impreſe, e che avea bi-ſogno di maggior tempo per condurle a fine.I. ultim anno del ſuo comando racconta Ir-2io, che ſyernd nel Belgio, e a buona ſtagio-ne pafsdò di qua dall Alpi per raccomanda-1e a0 Municipi„e alle Colonie della Provin-cia il ſuo Queſtore, che dimandava il ſacer-doio, e dovea eſſer balottato ne Comi.2 ma inteſo prima d'arrivare, che P a-Vea Sia conſeguito, volle non per tantoproſeguire in tutte le Città di tal grado,on men per ringraziarle, che per rac-eomandarſi a motivo de- Coinizj del ſe-duente anno, ſpargendo i ſuoi avverſarj,che per deprimer lui foſsero ſtati fattie entulo, e Nereello, Eu Cela.
re da tutte que ſte noſtre Città ricevuto
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i 8 co Galli, e 4Germani, per ingrollar la ſua armata, paſ-
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con incredibili onori, ornandoſi e ſtradé,e le porte, incontrandolo il popol tutto,e ſagrificandoſi in ogni luogo. AffermaIrzio, che le regioni tutte della Gallia Jo-gata in queſtꝰ occaſione egli ſeorſe, renden.doſi poi con mirabil celerità oltra montiall' eſercito, con aver prima laſciato quiTito Labieno ſuo Legato, cio Luogote:nente, perchè invigilaſſe alle coſe ſue. i
Uſo di Ceſare nel tempo del ſuo Pre-ſidato fu di guerreggiar l'eſtate oltra Al.pi, e nella rigida ſtagione Paſsar di qua,ein queſte regioni fyernare. Motivo dicid unico, ſe udiamo lui, era di tenerviſecondo l' obligo de- Preſidi, 1 giudizialiConventi, e invigilare a queſta parte del-la ſua Provincia: nell' anno 700 pa ſso an-che nell' Illirico, e repreſſe le ſcorrerie digente confinante, e vi tenne parimente iConventi. Ma ſe udiamo gli altri, nonla cura della Provincia ſolamente, e di te-
Bell. Call.ah, k. 5e 6.
ner ragione, ma aſsai pid la premura del-
le coſe ſue, e d-incamminare i ſuoi diſe-gni lo traeva in Italia. Dione: auenmandate le truppe nes quantiers, egli paſidn Italia; in apparenza pen aborvi cura Gl.la Gallia, in oſtanga per aſſiſter 4 Prefo4 quanto ſi face in Roma. In fatti ver.nando in Lucca, che dalla parte del Tir-reno era Bultima Città della ſua Provin-cia(prima dell' Italia eſſendo Piſa, comeſu l Adriatico I' ultima della Gallia eraavenna, e prima dell' Italia Rimini) ven-ne a viſitarlo da Roma infinita moltitudi-ne di gente, e fra gli altri non meno didugento Senatori, e tanti Pretori, e Pro-conſoli, che alla ſua porta ſi videro centoventi Faſci, e ci vennero anche Craſſo, ePompeo. De: Conventi tenuti da lui nel-la Ciſalpina quattro volte ei fa menzione,e ſi rammentano una volta anche da Sve-tonio. Uſo era de Romani, che i Preſidideputaſſero alcune Città delle maggiori,e ſituate in luoghi a tutti i popoli della lorProvincia pid comodi, per tenervi ſolen-nemente ragione, portandoviſi eſſi, e qui.vi ragunando i Giudici ſubordinati, Curio-ſo punto però ſarebbe il poter Rane eere, quali foſsero nella Venezia 1 5Citta deſtinate a' ſupremi r 5 5 85lette per queſte giudiziali raguna⸗ 011 idi queſto niun cenno ſi ha in tutti gli anti-1 5& maraviglia, per-chi monumenti: e non& maraviglla, p 5chè breve fu, E tumultuante 11 dempo„ Incui trattata fu queſta parte da Provincia,e tenuti furono perd in eſsa i Conventi:Quindi&, che Plinio inſegnd bensl, qualierano le Città a ciò deputate in altre Pro-vincie, ma non accennò d' aleuna, che inqueſte parti foſse gia ſtata a cid elke.
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lib. 40.