Pbil. 3.
Fans. l. 2.17.
L. v. I. 40.alarii 6gal tesPo, en,Nomano-rum c.
71 DELL ISTORIA DI VERONA
la nazion tutta, e fino ogni borgo ſi rendeintereſſato nelle publiche deliberazioni? ſe1 Romani prendeano à proporzione al-eun ſimil metodo, nè ſi ſarebbe mai cor-rotto il governo loro, nè dalle barbare na-Zioni abbattuti ſarebbero mat ſtati, nè op-preſsi.
Nel tratto di tempo, che al preſenteconſideriamo, la Ciſalpina fu in condiziondi Provincia. Cos! la chiama Cicerone piiivolte, e ſpecialmente ove loda i] conſenſode Municipi, e dell', Colonis della prob ix-cia Callis nel d fander la masſid dil Sena-0„„(auloritd del popolo Romans. Faegli ancora menzione d' Alarii traſpadani;e nella Cavalleria Romana par che Le-gionaria indicaſſe Romani Cittadini, e
Alaria ſoldati provinciali. Varj Preſidi
però ſi veggono, che come ordinaria Pro-vincia ad amminiſtrarla vennero di tempoin tempo. Or come cio? dopo aver ve-duto, che fino alla guerra Cimbrica, daItalia fu ſempre trattata, e non da provin-cia? non pochi di queſti nodi nella Roma-na Storia incontra, chi le coſe a dent ro ri-guarda, non ſolamente non diſciolti„ ma
per verità nè pure avvertiti finora. L' am-
biguo talvolta, e tronco favellare degliScrittori„ le contrarietà, che in eſſi rin-vengonſi, e la perdita miſerabile di tantilibri di Dione, e di Tito Livio, ci laſcia-no di troppe coſe all' oſcuro. Forſe ne tor-bidi delle prime rivoluzioni, e delle diſcor-die civili, tra le novità avvenute nel gover-no una fu di ridurre in provincia la Ciſalpina? certo&, che occupandola i piuPotenti, forze venivano ad avere in Italiada tenere in ſoggezione' iſteſſa Roma.Forſe ſi fece a ciò ſtrada col preteſto dileggeri motivi, che induceſſero à decretar-la come ſtraordinaria provincia? Altro ſoſ-petto a noi però ſi deſta, che non laſce-rem di proporre. Ebbero in uſo i Roma-ni, di conſiderare come paeſe di nuovaconquiſta quello, di cui ſi foſſe impoſſeſ-lata ſtraniera gente e nimica, e da cui cac-ciata a forza Paveſſero. L' abbiam veduto,oye ſi parlo della fondazion della coloniaAquileieſe; poichè fu conſiderato alloraquel terreno, come di ragion de Galli,benchè per P avanti foſse de Romani, per
ellerſi una partita di Galli annidata quivi,
che ne fu da eſſi ſcacciata. Per Piſteſſaragione potea tenerſi per nuova conquiſta,e per paeſe di condizion tranſalpina la Gal.lia noſtra, dopo che impoſseſsati ſe n'era-noi Cimbri. Forte argomento abbiamo inAppiano per eonvalidare tal congettura 5imperciochè non molto dopo la vittoria diMario, Apuleio Saturnino legge portò con-
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traſtata prima, ma confermata poi, che ſidiſtribuiſse tutto il terreno occupato nellaCiſalpina da Cimbri; e che avendonbgliMario poco abanti ſcacciati, quella terra,como nos piis dt Calli, ſi traſferiſee 4 Ro-mani. Fors anco ſi era trovato fra. Galliciſalpini chi avea ſecondato i Cimbri, co-me già con Annibale ſi congiunſero.Ora per quanto ſarꝭ poſſibile di trovar-ne conto, confrontando inſieme principal.
mente Plutarco, Appiano, Dione, Ceſa-re, Cicerone, Salluſtio, e Svetonio, an-
dremo accennando i Perſonaggi, da qualiqueſte noſtre parti nel tempo, chꝰ ebberocondizion di Provincia, fur rette. Furontutti deꝰ piu famoſi, e in qualità di Pro-conſoli. Pompeo Strabone, di cui par-
lammo pocl anzi, par che motivo di guer-
ra aveſſe, forſe dalla parte d' Iſtria„ poi-chè quando nell' anno 669 fu richiamato aRoma, per difenderla ne'tumulti civili, ſitrovava con ęſercito al Mare Adriatico.
A Strabone par che ſuccedeſſe Metello
Pio, il quale comandò truppe nella guerraSoziale, e cominciati i moti di Mario, eCinna, sfuggl di tornare a Roma; e ben-chè terminato il ſuo tempo, ſi trattenne
in Liguria per veder l' eſito delle coſe: ma
nel 670 venuto Silla in Italia, andò à con-giungerſi con eſſo, ritenendo ancora la di-gnità di Proconſolo. La noſtra Gallia pe-rò da Ravenna all' Alpi ſi diede in quellaguerra a Metello, e fu del partito di Sil.la; il qual poi parendogli, che lentamen-te Metello operaſſe, volle mandarvi a co-mandar Pompeo ancor giovane; il chequeſti non accettò per non fare ingiuria achi era in provincia; ma ci venne poi,deſiderandolo Metello ſteſſo, e congiunta-mente con lui operando. Morto Silla, E-milio Lepido Confole ſi sforzò di ſuccede-re in quella ſpezie di tirannide; ed eſsen-dogli toccata in ſorte la Gallia tranſalpinaoccupd con Parmi comandate per lui 88Bruto ſuo Legato(padre dell ucciſor diCeſare) la Cilalpina. Per cacciarne Bru-to, che la riteneva, e ricuperar la Provin-cla, fu mandato Pompeo dal Senato 1quale impadronitoſi facilmente di moltopaeſe, ebbe aſſai che fare a Modana„ do-ve avea poſto il campo Bruto, il qual ſo-
lamente con fraude fu da Pompeo inganna-
to ed ucciſo. Nel 680 toccò queſta Pro-vincia al Conſole Lucullo; di che non con-tento per non aver materia di coſe grandi,troyd modo di paſsare a quella di Cilicia,e per conſeguenza à comandar nella guer-ra contra Mitridate. Poco prima della con-giura di Catilina nomina Salluſtio CaioMurena, che preſedeva qui come Legatod del
Bell. Civ.ih. I. au-5 609 81 7 T=Acrquuο ggPears EEE4 0.
Abb Civ.
Jib. 1.