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il doppio nome, e h uſo de vocaholi incer-to, e comune, che contra il dovere con-tinud bon di rade anche dopo trasferite al-la condizione Italica le regloni noſtre, tal.chè Gallia citeriore dliſſe fin Simmaco, edaltri di baſſo tempo. Gallia perd in tal ſen-ſo è una Parte d'Italia, come I' Etruria,pieege S rene e ſtampe fu an-che detta una volta da Plinio Talia Ci.alina, ma dee leggerſi Subalpina, comelubalpina, e circompadana Gallia fu det-ta da Plutarco.
Fiorl in tempo di Ceſare Caio ValerioCatullo, eccellente ingegno, e un de- pri-mi, e ſupremi lumi della Poeſia. Nacqueſecondoil Cronico di S. Gerolamo in Verona1 anno ſecondo dell' Olimpiade 173 Elleda il 666 di Roma. Forti ragioni ci ſonodi crederlo nato qualche anno dopo; rimanendo però ſempre il pid antico Sorit.tore, che vantar poſſa la Venezia, e la Ci.lalpina tutta, ed anteriori al quale de La-tini fioriti anche in Roma, e in tutto ilmondo Romano tre ſoli O quattro ci ſonrimaſi. Diceſi da molti nato in Sarmionema ſenza niſſun fondamento; ſua fu ben.5 quella peniſola del noſtro lago, e in eſſadelizioſa villa ebbe, di cui ſi ſtimano a-vanzi le reliquie di Romano edifizio, cheJule ancor ſi veggono. Facoltoſo 8e dmolto oneſta condiz ione convien dir foſſe ilpadre ſuo, poichè tra eſſo e Ceſare con-ſuetudine correa de oſpitalità. Il Poeta ve-Aa ammeſſo in Roma alla tavola dell“iſteſſo Ceſare, come s- impara, ove diceSvetonio, che avendolo aſpramente offeſocon ſatirici verſi, dopo averne queſti ri-cevuta ſoddisſazione, Jo invitò a cena
J iſteſſa ſera. Andò Catullo con ufizio nellaComitiva del Pretore in Bitinia. In Ro.ma ebbe amicizia, e pratica con illuſtriPerſonaggi, e tra gli altri con Cicerone.Ma poichè queſti& il primo Veroneſe,di cui favellar ſi poſſa, ed è il pid antico,di cui memoria ei ſia rimaſa, non potrà dagran maraviglia non eſſer preſo chi ſi faràa conſiderare quanto all: oſcuro ci ritroviamgell'antichità rimota; mentre nè pur bar-lume, e forſe ne Pure un nome ci rimanedi tutti quegl' infiniti uomini, che la Cittànoſtra abitarono avanti i Romani. I nominelle lingue antiche erano ſignificativi, eperò ci darebbero qualche traceia della lin-gua, che qui ſi Parlava, e queſta dell' ori-
N
gente, e dell' anterior lingua? Forſe tanto
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line. Ma ecco che il primo Veroneſe dicui certa notizia ſi abbia, ci viene innanzinon ſolamente con prenome, e nome gen-
tilizio, ma ancora con cognome Romano;
non ſol queſti, ma quel Celio, e quel
Quinzio, ch' ei chiamò fore dlla Gioben-
4 Voeroneſo; quell: Aufileno, ch' ivi pur no-
mina; Cornelio Nepote, e pid altri amici
a lui mentovati, gran parte de quali non
è da dubitare non foſſero ſuoi patriotti, no-
me Romano tutti portano. Con le lettere
Lat ine comincian dunque le notizie noſtre;
tuttochè anche per I' innanzi da nazione,
che avea uſo di ſerittura, e di monumen-
ti, queſte parti foſser tenute. Si diſperſe-
ro forſe le memorie Etruſche, per eſſer-
ſene ſmarrita J. intelligenza, e J nguag-
go? in fatti anche nell' Oriente, laſcian-
do le ſacre carte, cominciano le notizie
con le Greche lettere, perehè dell“ Egizialingua non trapaſsd alb altre nazioni la va·ghezza, e lo ſtudio. Ma come tanti nomiRomani veggiamo a tempo di Catullo inVerona, la quale ſolamente in quell iſteſſaetà era ſtata fatta Colonia Latina? e cidſenza condurvi Romano alcuno, ſe ad Aſ-conio abbiam fede? e comeè in queſto Poe-ta nè pure un nome ſi riſcontra della prima
era il credito, e tanta la fama de Roma-ni, ch'anche prima del lor dominio ne pren-deano il linguaggio, e i coſtumi? forſe tan-to era I' affetto, che il participar di cost
gran Republica ſvegliava verſo di loro, che
Flos 79.route nſitumzu be num.
rinegavan toſto i papoli le lingue proprie,
ed i Propri nomi, e ſi facean pregio di traſformarſi, e di diventare, o parer Romani?Non è da tralaſciar però, come aſſai pri-ma di quel che dagli Scrittori ſi poſſa racco-gliere, ſembra di poter eredere veniſſer Ro-mani in queſta Città ad annidarſi; poichèſeoondo i computi pid comuni nacque Ca-tullo in quell' anno appunto, quando fufatta Colonia Verona. Or dicendeſi lui Ve-roneſe, e Veroneſe eſſendo ſtato ſuo padre,il quale dava oſpizio a Ceſare, e certamen-te in Verona, o in Sarmione, dove ſecon-do bantico Itinerario era la Manſione, o ſiail ripoſo tra Verona, e Breſcia; molto 1 1babil ſi rende, abitaſſe gia qui 00Proconſolato di Pompeo Strabone Cong 5 i ſtudj noſtri quantetutte le fatiche, e gli ſtudj no: 18 V1mal ſono anche in queſte materle le co 8 2che non ſappiamo
F TN E DEL LIBRO OYAER To.
Vor. Huſtr. Parte J.
F DELL.