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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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137-138
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lib. 2.

Parer.Pb. 123.

V 9. c. 22.n Vero-aue nſi agro.

If. can,20.

vigio, Regina dalla Scala Ducheſſa di Mi-lano, e Curatrice del figliuolo Gian MariaViſconte, gli dà in pegno Caſtiglione delle Sti.20, Caſiel Ciiſſrodo, e la villa di Solſrino;1 quali luoghi ora del Mantovano, ſi diconquivi 4e dlſirerto di Breſcia; e in fatti ſonpur tuttora della Dioceſi Breſciana. Fu da-to nell iſteſſo tempo in pegno al Marcheſedi Mantova Lonato col ſuo Caſtello; ondenon par, che ſufſſiſta il detto di Mario Equi-cola nell Iſtoria di Mantova, che CarloIV nel 13 54 donaſſe Lonato a' Gonzaghi.Pid altri de noſtri luoghi per varj accidentiſmembraronſi, e fin Peſchiera, onde poinelle reſtituzioni, e ricupere, della ſudet-ta parte applicata al Breſciano venne il no-ſtro territorio a patir diſaſtro.

Andando da Ponente in Tramontana,non ſi può preciſamente aſſerire dove i ter-mini foſſero. A preſente la noſtra giuriſdi-Zione comprende tutta l acqua in ogni par-te, e non più: ma la Dioceſi molti luoghiabbraccia, che ſon d' altro diſtretto, rigi-rando fino a Porteſe, e fino al golfo di Sa.10 medeſimo. E poichè avvenne qualchevolta per alcun' inſolito, e raro caſo, cheanche le Dioceſi Eecleſiaſtiche patiſſero mu-tazioni, non laſcerem di accennare, comenon lievi indizj abbiamo, dell' eſſere ſtatouna volta di noſtra ragione tutto il circon-dario del lago. Bizarra è la linea immaginatain erudito libretto, per cui ſi veniſſe già acoſtituire quaſi la metà dell' acqua di ragionBreſciana; tale immaginazione da un diplo-ma prende motivo, in cui nè lago di Gar-da, nè ſua acqua ſi nomina, e che pati-ſce pid difficoltà. Ma bizarro è non meno ilcredere, che il noſtro poſſeſſo di tutto il la-go non abbia pid antico fondamento di cer-to diploma, che ſi dice dato a Maſtino dal-la Scala. Di quel diploma noi rendiam gra-zie a chi vuol farci onore; ma diremo invece, come da Plinio, piꝭ antico di Maſtindalla Scala, abbiamo, che queſto lago era atempo ſuo nel rerritorio Veroneſe; il qual par-lare indicar ſembra, che dal terren Verone-ſe foſſe all' intorno compreſo. Notaſi ne ivecchj diſegni del territorio noſtro, come2 Campione ſia il confine di tre Veſcovadi.Di tal luogo inteſe Dante, ove diſſe:

Tuogo e nel mego ld, dove il Trentino

Paſtore, e quel di Breſcia,& UV. eronbſea Segnan potria, ſſe feſſe quel cammino.il che non ſi ſarebbe potuto verificare, ſeacqua, benchè toccante le rive Trentina,o Breſciana, non foſſe ſtata pur anco alloradi giuriſdizion Veroneſe. Però in occaſiondi ſolenni, e replicati giudizj con la Ri-Viera, che facea iſtanza per aver gius ſo-pra Pacqua proſſima alle ſue rive, fu poi

LI RNA SE SI O.

fin dal 1433 ſoſtenuto a Venezia felice-

mente il noſtro diritto ſopra tutta acqua,

e confermato con Ducali, ſpezialmente nel

1468, per T' antichiſſimo immemorabil poſ-

ſeſſo. Ora queſto antico poſſeſſo fino a ogni

riva può far credere molto ragione volmen-

te, ch' anco il littorale foſſe un tempo delliſteſſa ragione. Ma veggiamone maggiori

argomenti. Il luogo capitale, e pid famo-o ſul lago, come ne tempi di mezo fuGarda, cos] negli antichi fu Tuſculano,eſſendo che Salò non vi era ancora. Apparcid chiaramente dalle lapide trovate in quel.la terra, ed erette a g Imperadori in no-me de Benaciſi. Una ne abbiam noi belliſ-ſima nel Muſeo in onor di Commodo, cheſi rende per pid ragioni oſſervabile. I Be-vnaceſi, non già della ſognata Città di Be-naco, ma erano abitatori de' villaggi, e deborghi per Iungo tratto d' intorno al Bena-co diſteſi, e formavano una Comunità, chetenea in Tuſculano la ſua radunanza, ed il ſuoConſiglio. Ora poichè il Benaco era nelTerritorio Veroneſo, non par credibile, cheil luogo principale de Benaceſi ne foſſe fuo-ri. Aggiungaſi il nome di tal terra, che lamoſtra non Gallica, qual' era il paeſe dila, ma Toſcana, come diſſe Catullo eſſe-re il lago: i Sacri Tuſculani erano anche inTrento, come paeſe Retico.

Ma ſu' ultima eſtremità del lago, dal-la parte al Veroneſe oppoſta,& Riva, del-la qual nobil terra le pid antiche memorieche ſi trovino, ſon del ſecolo del go, indue inſigni documenti del noſtro CapitoloCanonicale ſtampati già dall' Ughelli; e inambedue vedeſi comꝭ era fin d' allora, e perconſeguenza era ſempre ſtata, di ragionnoſtra, nominandoviſi due caſali del Conta.do Veroneſs nella Corte Regia, che ſi chiamaRiva. La rocca ſul lago, e b altra ſul mon-te vi furono edificate da gli Scaligeri, e pa-rimente il Palazzo publico, come ſi& im-parato da un epigramma ſcol pito in pietra,

ſcoperto tre anni ſono nella riſtaurazion di

eſſo. Reſtò ceduta al Veſcovo di Trentonella Pace del 1517, con quel diſtretto,&giuriſdizione che poſſedeva, la quale nonfi eſtendea punto ſu I' acqua, pid decret!avendoſi fin dal 1490, che vietaf ano alProveditor di Riva il pretender ſu h acquaingerenza alcuna, come e alpreſente pretenderla i Provecntort di Sald,e di Peſchiera, rimanendo il lago ſotto ilReggimento di Veron. Quindi è, che lebarche armate del noſtro Capitano conti-nuaron ſempre le guardie loro nelle partiſuperiori, benchè circondate dalle riveTrentine, eſprimendo anche il noſtro Sta-

tuto, ſtampato nel 1475, ch ei debba invi.-

gila-

v, II.XXXII.

. Erut.479. ö.

F. 5. C. 74 6.n Comi-tatiu Ve-ronenſi,Corte Re-gias quævocalun

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