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lor hattaglia, e tanto numero ne taglid a
Peꝛzi, che appena la metà ne rimaſe. Tan-
Leue e, bo ſi legge nell' Epitome di Seſto Vittore.
ese Aggiungeſi in alcuni codici, che il fatto d
Gia armi ſeguiſſe Alla ſelva Lugana; col qual
nome un tratto di paeſe ſi chiama ancora
di la da Peſchiera, e benchè al preſente
tutto ſia coltivato, ſelva diceaſi ancora a
tempo del Petrarca, come ſi vede nelle ſue
letterę. Il nome di Lugana fece prender-
, eduivocoa chi publioò le Iſerizioni Breſcia-
ne, per lo che molte ricerche ſono poi fla-
8 te fatte in darno tra Rivoltela„e Peſchie-
ra, per una lapida, che non quivi, ma fu
gia in Lucania, cioè nella Baſilicata in Re-
Jie. Ant. ZnO di Napoli, come nella raccolta delb. per. Gualterio ſi pud vedere. ö
D'um' inſigne Famiglia venuta ad acca-
ſarſi nel Veroneſe, e d- intorno al lago fece
memoria Vopiſco; e furono i poſteri dell'
1% Pr. Imperador Probo per ſue virtu tanto cele-
circa brato. Volendo eſſi fuggire l' invidia, e i
Veronam,
% Brat, tumulti di Roma, ſcelſero queſta delizioſa
lib. 1.
eum Ge. Parte per fiſſarvi I' abitazion loro, e de' di-
ſcendenti. A coſtoro ſeppero gli Auſpici
promettere ſommi onori„ perchè una ſaet.
i ta avea fatto cambiar colore alle veſti in unz Nero
s ritratto di Probo, ch' era nel Veroneſe.daun, fits. 5Imperando Caro, ſucceſſor di Probo 5coſe dovettero avvenire nella Venezia, che
obligarono a mandarvi un Correttore, Ma-
giſtrato, che allora nelle regioni dell' ItaliaPer motivi particolari, e ſecondo le occa-ſioni ſpedivaſi: il nome ſuo fu Giuliano.Venne in tal tempo a morte Caro, vitto-rioſo de i Perſi preſſo Cteſifonte; il che in-teſo dal Correttor noſtro con la forza, chela ſua dignita, e l amminiſtrazione di que-ſti paeſi gli preſtava, ſi fece gridar' Impe-radore. Laver lui avuta contraria ſorte inun combattimento lo fa paſſar fra i Tiran-
vi. Dice Aurelio Vittore, ch- eſercitandodGiuliano ne Vengti la Correttura, 9 Aeſidgran.cue eri. do, inteſa la morre di Caro„ di carpir l In.Perio, al nimico, che g appre ſſava ſi fœcs in.oontra; cioè a Carino venuto per l'IIliricoin Italia. Abbiamo nell- Epitome del gio-
pere. J.
ahripeng.
vane Vittore, come la battaglia, e b ucci -ſione di Sabino Giuliano(cosl egli il chia-
ma) che avea invaſo l: Imperio, ſegul ae.
i eanpis Campi Vs eroncſi; con che vien' indicata la no-e Perta Campagna: tanto ripete anche1 Iſtoria Miſcella. Ma aſſai piu ci fanno dicoſtui ſaper le Medaglie„che in oro, in ar-gento, e in metallo di lui ſi trovano, enelle quali chiamaſi Marco Aurelio Giuliano210 Felico Ailguſto: perchè veggonſi nes ri-88verſi non ſolamente la Libortd Bublica, e laFelicitq da. rempi, ma la Vittoria d. Augu-
0 5 Eile Pannonis d. Augusto„Cioë ſuperior 2,
Ver, Huſir. Parte J.
S ET TIMO. 146
e inferiore; donde s impara, com ebbe proſ-
perità in qualche combattimento; e il veder
chꝰ ebbe a ſua divozione la Pannonia confi-
nante con la Venezia, rende probabile, che
a lui debbanſi veramente riferir le Medaglie,
e nona quel Giuliano, che in tempo di Dio-clexiano volle altresl farſi Imperadore.
L' anonimo Panegeriſta di Coſtantino inriguardo alla coſtui ucciſione chiamd Vero-na macchiata di ſangus civile; donde appari-ſce, ch' ei non lo conſiderò per Tiranno,nè d' infauſta memoria. E oſſervabile, chele ſue monete non ſono di cattiva„e bar-bara maniera, come quelle de- Tiranni, madi buon lavoro, e niente inferiori alle Im-peratorie migliori di que tempi. Da coſtuĩSeredibile riportaſſe il nome quel Foro diGiuliano, che abbiam toccato altrove eſ-
ſere ſtato ne noſtri monti.Eſſendo Imperadori Diocleziano, e Maſs-ſimiano, due leggi ſegnate del lor nome,troviam nel codice di Giuſtiniano che fu.ron date in Verona. Eſſer Maſſimiano ſta.to in queſta Città pid volte, indicano anchei Panegeriſti, dove toccano l- eſpedizioni ſuenella Rezia, e nella Germania alla Reziaproſſima. Il verno del 290, e 291 fu paſ-ſato dall un e l altro Imperadore in Mila-no la maggior parte, venuto un dalla Gal-lia, un dalla Pannonia. Per la frequenzadel tranſito, e del ſoggiorno in que tempidegl' Imperadori, Palazzo a lor deſtinatoera in Milano, ed in Aquileia, di che ne-gli antichi Panegirici ſi fa menzione“& 7 0ſal credibile, che per I'iſteſſa ragione anchein Verona pur foſſe. Aeri f.
L' anno 292 furon daglꝰ Imperadoli fat-ti Ceſari Coſtanzo Cloro e Galerio Mafſi-miano. Queſt: ultimo nellꝰanno 304 Primadi portarſi in Nicomedia a perſuader Dio-cleziano di ceder Imperio, per preparar-
vi Tanimo di Maſſimiano il vecchio, ven-ne a Milano. Nel paſſar per Verona, ordi-nd che ſi ergeſſe una Porta, qual nella fret.ta, con cui abbiam veduto eranſi poco avanti
da;
cab. 8. civili ſangui-nt mactula-3 Veron.
Coen. al.
ſucc. I. 2.4A J. ul.
4 vi. Ph.
85
Vick.Epit.Caſoroscreabit.De Mort.Por. c. 1K.
fabricate le mura, odovea eſſerſi tralaſcia-K