Anon, c..aciem in-
rungduplicemOc.
cap. 27.
151battaglia di notte. Avea Coſtantino diſpo-ſta l'armata in due groſſe linee; ma vedu-to il numero de' nimici, rinforzò la prima,e ſpiegò pid largamente la fronte. Nel com-battimento accorſe perſonalmente in ogniparte pid pericoloſa, come ogni privato Bu-ce avrebbe potuto fare, e riportò finalmen-te piena vittoria, morto combattendo Ru-ricio ſteſſo. Sopraſtettero dopo queſto alcuntempo gli aſſediati, e finalmente a diſere-zione ſi reſero; il che ſi raccoglie, perchènon vi ſegul ucciſione alcuna, ma ordindCoſtantino foſſero i ſoldati riſtretti in vin-coli; e perchè per sl gran quantità di gentenon ſi trovavano, ordinò, che delle loroſteſſe ſpade manette ſi faceſſero, e ceppiTanto ci narrano di queſt' impreſa Nazario,e l, Anonimo ne Panegirici. Queſta& laprima, e la piũ antica eſpugnazion di Ve-rona, della quale notizia ci ſia rimaſa; eper renderla non ſolamente memorabile,ma glorioſa, baſta il gran nome di Co-ſtantino.
Prima conſeguenza di tal vittoria, e del-la preſa di Verona ſi fu, il rimaner ſignoredi tutta l'Italia di qua e di Ià dal Po, e ditutte le ſue regioni, e Città, tra le quali no-mina Nazario diſtintamente Aquileia„ eModana, perchè dovean' eſſere pid atte dell'altre a far reſiſtenza. Coſa avvenne però,che ha fatto continuar ſempre, e che farinovar d' ognora la memoria di tal fatto,eſlendone nata una ſpezie d epoca, che du-ra negli atti publici tuttavia; cioè il ſegnar1 Indizione, ch'è un giro di quindici an-ni, e forma una delle principali note cro-nologiche, dalla quale tanto ſuſſidio ſi ri-trae per giudicar de documenti, e per fiſ-ſare il preciſo tempo de' fatti Storici. Chedalla vittoria di Verona l' Indizione aveſſeprincipio, I'ha moſtrato il Cardinal Norisnell' Iſtoria Donatiſtica da lui abbozzata,come ſi vedrà fra poco tempo in un di quepezi di eſſa, ch' egli diſteſe, e che ſonper publicarſi nell'ultimo tomo dell' operefue. Incominciata nell' anno 312 la moſtra-no con certezza i! Cronico Paſcale, e la
ima notazion di eſsa, che ſi ritrovi, cioèquella del Sinodo Antiocheno dell' anno 341tenuto nell Indizione decimaquarta preſso8. Atanaſio; e cos! P'altre ſuſſeguent!, co.me ſi pud conoſcere per via del computoretrogrado. Da varj altri fatti hanno volu-to deſumerla molti dotti, ma ſenza poteraccordare il ſiſtema loro, e non tornandoI meſe, qual ſenza dubbio fu il Settem-bre. Dalli 24 di eſſo credeva i]! Noris, cheſi doveſſe prenderne il primo punto, quandoIſtoria de' Donatiſti andava lavorando;ma avrebbe mutato quel luogo, ſe aveſſe
DELL ISTORIA DI VERONA
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ripigliata per mano, e ter minata quella ſuafatica, mentre nell Epoche de' Siromace-doni, che fece dipoi, conobbe doverſi pren-dere dal primo di detto meſe. Moſtrò egliancora, come per Indizione debba inten-derſi nuova ordinazion di tributo pid lievefatta da Coſtantino, per ſollevar P Italia dal-le gravoſe impoſte anteriori. Ma per veritꝭnon pare che ſia finora ſtato compreſo-I intero di queſto fatto, onde un' oſſerva-zione ci faremo lecito d'aggiungere, ſenzala quale non potrebbe maĩ ſtabilirſi con ſi-curezza, che in Verona, e dalla preſa dieſla aveſſe avuto!ꝰ Indizione cominciamento.
Di nuove, e ſmoderate penſioni autori
furono non Maſſenzio, ma Diocleziano, e
Maſſimiano; e non caddero queſte ſopra J-Italia tutta, ma ſopra la noſtra circompa-dana; e non conſiſteano in danaro, ma invettovaglie. Li continui moti delle nazionibarbare, quali o invadevano per le vie dell'Alpi, Oo minacciavano queſte parti, coſ-trinſero gl' Imperadori a tenere armatenell' Italia ciſalpina, e a dimorarvi eſſi ſteſ-ſi frequentemente. Quinci nacque, che nuo-vo peſo a queſte regloni ſi addoſsd, affinchènon mancaſſe alla Corte, e alle milizie laſulliſtenza. Inſegnaſi tutto cid chiaramenteper Aurelio Vittore, il quale eſpoſta la ri-
artizion ne due Auguſti, e ne' due Ceſariher la mol dello guerrs ſtabilita, di qua, di-ce, venne il gran mals db i rributi à una par-4% doll' Italia; e appreſſo: nuova liggb fu intro-dotta nolls ponſioni, porchò I eſercito,& l Im.beradors, che ſempre, o por lo pid vi erano, ſiForeſſe ſoſlentars. Non dunque all' Italia tut-ta, come ſi& creduto finora da tutti, maa queſta parte di eſſa il nuovo aggravio era
ſtato dato, ſcemato poi, e moderato da
Coſtantiao: la qual verità ſi rende anchepid manifeſta dall intendere coſa ſi eſigeſſeper Wia dell Indizione; poichè non mone-ta, come fi& parimente creduto, ma ſpe-zie comeſtibili, e ſingolarmente grano conella ſi ont ber il che traluce dal dir Vit-15 5 1 75 crviva la uova legge, perchbenodril i P er in queſti paeſi gli eſerciti,e gl'Imperadori; e più dal libro delle Mor-ti de' Perſecutori, il quale rammentata l-enormitd dolle Indigioni ſotto Diocleziano 5dice, che ſi abbandonarono però per diſpe-razione i campi, e la lor coltura. Contri-buzion di biade intendeaſi col nome d' In-dizione fino a tempi di Traiano, come ap-pariſce da Pliaio, e cos ne poſteriori tem-pi, come da più leggi. Or dovendoſi adun-que alleviar dal ſoyerchio peſo la ciſalpinaItalia, e moderata Indizione imporle, ac-conciamente il fece Coſtantino dopo reſocon la vittoria Veroneſe ſignor di eſſa. Nèö con
Hint pantiItalia i n-vum tr.hut oru mingen inalum e- tioen bi tusatque In.Pe tal ofqui ſemben Alland ci inaparte ade-rant, alipoſſent,benſioni-bug in-ausla(F.indibta)
leu nova.
Ca. 7
Paneg.4. 29.