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cap. 7.
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in Urbeatque It a-lia; inProvinu-cgi, veroOe.
ad Spart.p. 16.
155 DELL IST OR
la conſiderazion generale dello ſtato d' Ita.lia da Adriano a Coſtantino. Narra Sveto-nio, che auovi Uſiaj introduſſe anche Augu-ſto; e dichiara appreſſo, doverſi per UZintendere la cura deli- opere publiche, dellevie, dell' acque, del frumento, del Teve-re, ed altre dal governo di provincie mol-to diverſe. Il libro de: Perſecutori diſtinguecome duè coſe b aver Dioclez iano moltipli-cati i Preſidi, e raddoppiati gli Ufizj: fuinteſo per Uflej da chi comentò quel paſſominiſtri ſubordinati, e minori impieghi.Ma per vedere in queſto punto ben chia-o, e riconoſcere quanto s: ingannaſſe il Pan-vinio, e dietro lui tant' altri nel creder d'Adriano quella diſtribuzione dell' Italia, edelle Provincie, eh' ei vide in autore delquarto ſecolo, baſta riflettere alla generali-tà delle coſe, e a tutto il compleſſo dellenotizie. Lunga ſerie potrebbe addurſi dipaſſi d' antichi Giuriſconſulti, e Serittori,ne quali appariſce, come per tutto il ter-20 ſecolo Criſtiano ſi continuò a diſtinguerdalle provincie Italia, eſſendo quelle ſot-to i Preſidi, ma non queſta. Scorgeſi pari-mente, e ne monumenti, e nee libri, comela diviſion d' Italia in diciaſſette parti, cheveggiam dopo Coſtantino, non fi preſentamai per I innanzi. Se tu oſſervi I' epiſtoledi Plinio il giovane, tu lo vedi paſſar peraftari ora in Toſeana, or be Traſpadani,coſe quivi per intereſſe ſuo, e de gli amicioperando, nelle quali ſenza i Preſidi di det-te parti non ſi ſarebbe potuto fare: il cheſia detto per chi crede anche prima d Adria-no amminiſtrata come provincia l' Italia.Scrive Sparziano, che Adriano dimini al-le Prowincis la contribuzione dell' oro Coro-nario, e che all' Italia la dond del tutto.Della medeſi ma impoſta ſcrive Capitolino,che Antonino Pio la pagata per ſuo motivoa gl' Italiani reſe tutta, a' Provinciali permetà. Di Adriano narra il ſudetto Auto-re, come nell' abolire i debiti, che tanti
aveano col Fiſco, una regola tenne con le
Provincie, un' altra con la Citrd,& con l. Ita.Jia. Stimò il Salmaſio, che la diſtinzionetra- Romani, o ſia Italici, e Provineialiceſſaſſe per la legge di Caracalla, con cuiſu data a tutto Imperio la cittadinanza;ma non conſiſtea preciſamente nella citta-dinanza la differenza dell' Italia dalle Pro.vincie, ma bens! nell'eſſer- eſente da Preſi 5di. A tempo di Severo vedeęſi in SifilinoBula ladrone metter verſo Brindiſi moltagente in armi, e ſcorrer tutto il paeſe, perJo che convenne mandar da Roma chi lometteſſe in dovere, e lo faceſſe prigione:ſe ci foſſero ſtati Preſidi, il reprimer co-
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ſpedito al Senato il grato avviſo, d' eſſerein Africa ſtati eletti Imperadori i Gordia-ni, acciochè in favor loro foſſe mantenu-ta Italia contra' aborrito Maſſimino, ilmedeſimo Senato venti Soggetti ſcelſe Perripartir fra eſſi la cura, e la difeſa delleItaliche regioni: tanto baſta a far chiara-mente conoſcere, come in tutta Italia Pre-ſide non era alcuno. Di Maſſimiano colle.
a di Diocleziano dice il libro delle Morti;che renea I; Italia ſode dell Imporio, o che ric.chiſime Provincio gli eran ſaggotte. Nell iſteſ-ſa venuta di Coſtantino, il quale, comeabbiam veduto, preſe Suſa a forza d' ar-
mi, fu accolto in Milano, attraversd con
eſercito tutta I' Italia circompadana, e ven-ne ad aſſediar Verona, non era poſſibile,che rimaneſſero ignoti affatto ed innomina.ti i Preſidi delb alpi Cozie, della Liguria,della Venezia.
Chiariſſimo però è, che del nuovo ſiſte-ma dell Imperio per quanto riguarda il go-verno, autore fu Coſtant ino, il che ſi ma-nifeſta ancora, perchè primo piano, e qua-ſi baſe di eſſo, fu il creare quattro Prefet-ti del Pretorio, dove prima eran due; edil ſubordinare a ciaſcun di eſſi uba quartaparte dell' Imperio ſeparatamente, doveprima erano ſenza diſtinzione, e ſenza aſſe-gnazion di paeſi; e il rendergli Magiſtraticivili, e di giudicatura, dove prima eranoufizj militari, non ſolamente comandan-do le guardie del Palazzo, e della Città,ma ad eſſi appartenendo! arrolare in ogniparte i ſoldati, e il provedergli, e il caſti-gargli; quale autorità fu trasferita in dueMaeſtri della milizia uno per l' Infanteria,P' altro per la Cavalleria. Or di tutto ciòinſegna Zoſimo ampiamente, come primoinventore fu Coſtantino, dove d' aver Peròdconfuſe, e ſconvolte le dignità anticamentecoſtituite lo accuſa. Secondo piano dellanuova diſtribnzione fu lo ſtabilimento del.le Dioceſi.&i chiamarono nelle buone etàcon queſto nome le diviſioni fatte nelle Pro-Vier comodo de' litiganti, con deter-minar piu Città, nelle quali a un tratto dipaeſe ſi teneſſe ragione: fur dette Con-venti in Latino. Però in ogni Provincia Ro-mana pi Dioceſi erano, onde mentova Oi-cerone, mentr'era Proconſole, quelle, chenella ſua Provincia Cilicia erano di qua dalTauro, e le tre ſtaccate dalla ProvinciaAſia, ed al ſuo governo attribuite: e men-tova Strabone, il modo Romano di ſtabi.lir le Dioceſi ſenza riguardo alla diviſionGeografica delle genti; e nomina Cibira,come fra le Diocſi piꝭ grandi della Provin-cia Aſia: nel Latino mal ſi ſpiega Prefettu.76, perchè la forma del governo Romano
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Cabit. ufAi vi dor ethis Itali-cas regio-e.
cap. 8.zhſaimFnberii
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J. 13. ep.67.
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