aveſſer Preſidi in quel tempo, queſti ſteſſiCorrettori dimoſtrano; poichè de i pochi,G. che ſi veggono nelle Iſcrizioni, PoſtumioFal, Tiziano fu Corrotrore ahl, Italia traſpadana;209. 4- Elio Dionigi il fu dll und e l. altra Tralia,Z la qual eſpreſſione ha fatto aſſai fantaſticara molti, ma dee intenderſi traſpadana, e ciſ⸗-padana; Onorato, che abbiam nel Arute-4 5. C. ro, e Numidio, che abbiam nel Codice di20 0 Ce Giuſtiniano, fur Correttori d. Halig aſſoluta-36%„ mente, e I' iſteſſa dignità ebbe Voluſianoher anni otto. Ecco però, come nè coſtorodi veruna delle diciaſſette provincie eranPreſidi, ſopra tutta Italia o ſopra una granParte di eſſa eſſendo caduta L'iſpezion loro;ne altri Preſidi v: erano allora„ perchè intal caſo non ci ſarebbe ſtato di eſſi biſogno.Abbiam poco fa accennato, che in pid an-tica età à coteſti ſtraordinarj Ufizj nome ſidava alle volte di Curatori: Curator 2region Traſpadanæ trovaſi però in una lapidadel tempo de' Gordiani,.
Non occorre perder tempo nel confutarleggende di baſſa età, e documenti falſi, ointerpolati, che nominan Conſolari, ePreſidi nelle regioni Italiche in ogni ſecolo:ma traſandar non ſi pudò una famoſa Iſcri-zione dal Suareſio data fuori„e dallo Spo-nio nelle ſue Miſcellanee inſerita, in cui ſiHen p. legge, come Celio Rufo, ch ebbe la cura delN trionfo di Settimio Severo, era ſtato Con-
ſolare della Campagna, e della Puglia duevolte, e Correttore della I oſcana, e dellUmbria, e del Piceno. Secondo tal' Iſcrizio-ne rinegar conyerrebbe tutta la fede dell'Iſtoria, e tutto il compleſſo delle autorità,e delle notizie finora eſpoſte: ma il fattoſta, che quel Iſcrizione& falſa, e adulte.rina, nę ſi& mai veduta in pietra, ma fulrta da un Manuſeritto, dal quale traſſele molte legitime Fabretti ancora, ma ri-fiutd queſta, come da lui ben conoſciutaper falſa. Molte ſon le ragioni, che per ta-le la faranno conoſcere a chiunque con acu-tezza di lapidaria Critica ſaprà riguardarla;ma qui per non deviarci, accenneremo ſola-mente, come baſta da ſe il dirſi di goſtui,ch'era ſtato allora Preſide di regioni Itali-che quattro o cinque volte; concioſiachè ſetal ordine di governo foſſe ſtato cos comu-ne, e famigliare in quel tempo, non unaed altra, ma molte e molte ne avremmo diſomiglianti, nè di coſtui unicamente, mad molt' altri ci ſarebbe rimaſa memoria intanta quantità d' Iſerizioni. Conſolari, eCorrettori ordinarj di provincie d' Italia for.
269. 4.
433. 1.
pur uno di queſti anterior ſi paleſa a tempidi Coſtantino, ma poſteriori tutti o ſicura-mente appalono, o facilmente ſi raccolgo
—* 5 2ſe in ſeſſanta marmi ci ſi preſentano: nè
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no. Or perchè mai tal meraviglia accade-rebbe, ſe fin da tempi d' Adriano le regionitutte dell' Italia tra Conſolari, e Corret᷑torifoſſero ſtate diviſe? egli& infallibile, chein tal caſo molto maggior numero ſi ayreb.be di lapide a onor de Preſidi„o con menZion di eſſi, ne: dugent anni avanti Coſtan.tino erette, quando l' Italia era pid Roma-na, che nelle baſſe età a lui poſteriori. Fin-chè un' arte Critica non ſi fopdi per diſtin-guere le falſe Iſcrizioni dalle vere, potran-no bens andar tutto di creſcendo mercantil.mente a diſmiſura i volumi, ma non ecre-ſceranno per queſto mai le notizie ſincere,e pure, nè ſi ſyilupperanno da moltiſſimeambagi gli ſtudj migliori. Sovvienci ora d-altra Iſerizione, recitata nella Prefazionedell' Almeloven a' Faſti Conſolari, nellaquale ſi ha un Procuratore della ProvinciaCampagna; il che ripugnerebbe in qualcheparte a quanto ſopra ſi è dimoſtrato: maquell' Iſcrizione è parimente falſa E nonlol quella, ma l altre venti non meno, qua-Ii per ſuſſidio della eronologia Conſolare conPautoritaà del Cupero, e del Grevio, e delAudio quivi fi regiſtrano, s'& lecito parlarfrancamente, ſono apocrife tutte, e ſuppo-ſte, come potrebbe molto agevolmente far-i conoſcere, ſe queſto ne foſſe il luogo. Nèſi pecca già ſolamente in creder vero il fal.o, ma ugualmente talvolta in creder fal-10 il vero. Giuſeppe Scaligero per cagiondoeſempio in lettera al Grutero, e nelle oſ-ſervazioni al Cronico Euſebiano, tanto ſifece beffe delle due famoſe Lapide di Piſa,ampiamente illuſtrate poi dal Cardinal No-ris, che nel gran corpo delle Iſerizioni nepur tra le ſpurie ſtimò bene il Grutero diammetterle, e di regiſtrarle; indubitata-mente falſe un altro Scrittox le aſſerl a gior-ni noſtri; non pertanto monumenti non ſivider mai pid incontaminati, e pid certi.Cade qui in acconcio di ſottrarci al rimpro-vero, che ci potrebbe eſſer fatto, de averein queſt- Iſtoria tralaſciate molte ſingolariparticolarita, e notizie, che ſpiccauo daLerizioni per famoſi uomini dlvulgate, eapplaudite: vale a dire, la Verona Vera delGruteto, e del Velſero; il Servilio Copioue60 Giadioj de. Veronoſi Rimsſi preſſo Appia-no, Smezio, Agoſtini, Srutero, Scalige-ro, Ruperto, Skreinio, Freinſemio, ed al-tri; 1 Cimbri Trucidati del P. Mabillone; l-Ipſitilla Catulliana del Malvaſia; il PlinioAutor dells Storis del Cellario; Orelvia Mar.golla ſua moglie, del Panvinio, e del Gru-tero; il Preſias della provincia Traſpadanadel Grutero, e del Reineſio; il Curatordgl. Irhnenti Veroneſi, e il Porronio Pre.ferto di Verona pur del Grutero; il Mamiſenavio
Hard.N tien.Herad.