Hinem.O0. 2. 2.b. 261.
2. Decum. BJ.
Aut. Vor.J. 4. c. 3.
ad, in. 46.
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brevità, e ſemplicità d' eſſere antichi, eſinceri fa fede, cos in tali memorie india iola d' eſſer venute da Dittici il veder riferitiſolamente 1 nudi nomi, poichè non altroera ne Dittici ſeritto: pero Cirillo nell E.Piſtola ad Attico gli chiamdò una volta a.cri llbrotti; e un' altra Catalogo de Veſcovi; etra Latini Incmaro Arciveſcovo di Remsrichieſe il ſommo Pontefice Nicolao 8doveſſe permettere di nominar' Ebonè ne-ſacri Dittici alla ſua Chisſa, o ſe doveſſeProibire di tenerlo in avvenire 2e Catalog4% Veſcovi. Per darne un' eſempio in Cittàa noi proſſima, non& da dubitare, che larecita de' nomi di trenta Veſcovi Breſcia-ni, che fa in un Sermone Ramperto, ilquale tenne quella Sede nel nono ſecolo,da Dittici non derivaſſe. La noſtra Chieſanon fu d fortunata, che da cos fatti ſicurifonti gliene foſſero traſmeſſi tanti: tuttaviaanonimo Scrittore de' tempi di Pipino gliOkto primi con ordine loro le conſervò.Cosł parla egli ne: ſuoi verſi ritmici che ab-lam poſti in ſerie co Documenti. PrimoHreclicò in Vorona Euprepio Veſcovo; ſecondoDimidriano, terso Simplicio„ quarto ProcoloConfeſſors, Paſtore ogrægib. Quinto fu Saturni-o, e ſeſto Lubilio; ſettimo fa Gricino Veſcovo,o Dottors, ottavo il Pafors, Confeſſor Zono-4 iuclito Martins. E, da avvertirè, che leſſer queſto monumento in verſi„qualcheparola fece apporre al puro catalogoʒ e cheaver voluto il ritmico Poeta celebrar ſin-golarmente Santo Zenone pid coſe dellaſua vita gli fece aggiunger nel ne; ma cidnulla pregiudica alla ſua fede, riconoſciutaſempre fino a- proſſimi tempi nella Chieſa 6Veroneſe, come Giovanni Diacono autoredel ſecolo decimoquarto dimoſtra, che nel.la ſua Storia, veduta dal Panvinio„ e cita-ta, i primi noſtri Veſcovi con I' ordine me-deſimo regiſtrati avea.
Euprepo è nome Greco, ma il trovarſiſeritto Euprepio, e il ſaperſi, che pid don-ne Euprepia ſi diſſero, moſtra che foſſegià paſſato in gentilizio Latino„ come Boe.to paſsdò in Boezio. Di queſto noſtro primoVeſcovo il tempo, e la miſſione reſtano inoſcuro. I noſtri moderni Scrittori veramen-te, non volendo, che la lor patria pareſſeda meno dell' altre Città, le quali nelleStorie, che dopo il rinaſcimento degli ſtu-dj furon compoſte ſpedito da S. Pietro volle-10 il lor primo Veſcovo, affermano„cheSant' Euprepio parimente fu da lui manda-to a Verona. Aggiungeſi nell: Ughelli, chefu uno dev diſcepoli del Redentore, e chei prim' anno del ſuo Veſcovato fu il 72 diCriſto. Ma quel ch'& pid, il gran Baronioancora, tra i pochi a' quali accordò l' eſſere
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ſtati creati da S. Pietro, al noſtro Eupre-
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pio diede luogo; di che ſe qualche motivo,o qualche raggio d autorità ſcoperto aveſ-ſe, grand obligo dovremmo avergliene: madel noſtro volgar grido niun fondamento ap-Parendo, e ſapendoſi, che il ſeſto Veſcovoledeva nella metà, e il quarto nel principiodel quarto ſecolo, ben ſe ne viene à racco-gliere, che prima del terzo ſeder nonpoteſſe il primo: poichè ſecoli d' inter-vallo non debbono ammetterſi mai„ ripu-gnando alle pid ſacroſante regole del Cri-ſtianeſimo, non avendo mai nè forza diperſecuzioni, nè altra infernal machina fat-ta interrompere per sl gran tempo la Reli-gione, e' eſercizio ſuo. Il ſecondo de' no-ſtri Paſtori fu Dimidriano, Simplicio il ter-20, de' quali altra notizia non abbiamo;ma ben molta ne abbiam del quarto, cioèdi S. Procolo Confeſſore inſigne, e che ar-dentemente deſiderò d' eſſer' anche Marti-re, come parlando de Santi Fermo e Ru-ſtico, abbiam già moſtrato. Riluce da que-gli Atti, com'ei reggea la Chieſa Veroneſenell anno 304. Di queſto ſanto Veſcovo no-bil monumento ſi conſerva nel ſotterraneodella ſua Chieſa, cioè ſchietta lapida dimarmo Greco con Iſcrizione riferita dalGrutero, ed emendata da noi nell“ Epiſto-la aggiunta all' Ughelli. Imparaſi da que-ſto marmo, come col ſuo corpo reliquied'altri Santi in molto antica età nell iſteſſoluogo furon ripoſte. Succeſſe a S. ProcoloSaturnino, ed a Saturnino Lucio, o ſia Lu-cillo, o vogliam dir Lucilio. Inter vennequeſti, e ſoſcriſſe nelb anno 347 al Conci-lo di Sardica; ed eſſendovi tra gli altri Ve-ſeovi intervenuti Protaſio di Milano 5 8Fortunaziano d' Aquileia, ſoſcriſſe il noſtratra' primi, ed avanti il Milaneſe, e 1 Aqui-leieſe, o per eſſere anziano di conſecrazio.ne, o per eſſerſi trovato prima al Concilio,o per altra incognita ragione. Tra primi finomina egli ancora da Sant' Atanaſio nellEpiſtola a Coſtanzo, dove i nomi recita dique Veſcovi in aſſai maggior numero, chenon ſi leggono ne: Storici frammenti di SantIlario. Dopo Lucilio fu Cricino, il qualenon ſecondo, come ſenza alcuna pruova met·tono ĩ noſtri, e cosi! Ughelli, ma fi anteceſ-ſore di S. Zenone, di cui ſerive anche An-drea Dandolo, che 4 Briobino ſucciſis, eſsen.do il& del manoſcritto ſtato Preſo per B.Ma illuſtrò ſopra tutti la noſtra ChieſaZenone, poche eſsendo tra le Latine quel.le, che vantar poſsano un Santo Padre 5qual vienꝰ egli riconoſeiuto, e Venerato, enella qual claſse vien collocato peꝰ ſuoi dot-ti, fruttuoſi, ed eleganti Sermoni. QueCritici, che ne han fatto S poco conto, e8 O che
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